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Un clima da guerra civile... Per andare in guerra

di Antonio Catalano - 21/07/2026

Un clima da guerra civile... Per andare in guerra

Fonte: Antonio Catalano

Vado dritto al punto. Questa sinistra – cinque stelle compresi – nei fatti fomenta un clima da guerra civile.  Chiama a raccolta le sue truppe per provocare disordini e tafferugli (ieri a Bologna) e instillare odio verso le forze dell’ordine, il tutto per delegittimare il governo Meloni. Il quale, certo, andrebbe sì incalzato, ma per le per le sue responsabilità in materia di riarmo Ue contro la Russia, di finanziamento all’Ucraina di Zelensy, di riduzione quindi della spesa sociale).

La morte di Fakir diventa lo scellerato pretesto per andare in piazza contro la polizia e scatenare la solita bagarre, insieme a una retorica finto-umanitaria che strumentalizza questa circostanza per esprimere una volta di più la propria presunta superiorità morale. Ieri, per esempio, si poteva ammirare a un incontro con la stampa l’assessore alla Cultura della Regione Puglia Silvia Miglietta con indosso la t-shirt con la scritta “I can’t breathe” [non riesco a respirare]. E c’è chi, senza sapere nulla dei fatti, sempre ieri postava che «siamo nelle mani di un governo che difende a viso aperto squadristi e assassini. Il fascismo è questo» scrive un pensoso Francesco Toscano, arruolatosi anch’egli al carro sinistro. E poi c’è la corsa a rilasciare attestati di solidarietà alla famiglia Fakir, dando naturalmente per scontato che questa abbia subito il torto dell’uccisione del proprio congiunto.

Anime belle che chiedono “giustizia” già sapendo “chi è Stato”, fingendo di non sapere che sono stati gli stessi cittadini della zona Pilastro di Bologna a chiamare il 113 perché allarmati dalla inquietante presenza di un uomo che in evidente stato di alterazione scalciava contro le basculanti di un’autorimessa. E che sono stati gli stessi agenti intervenuti, resisi conto della situazione di alterazione di Fakir, a chiedere l’intervento del 118 per “un soggetto in crisi psichiatrica”. I quali agenti hanno usato lo spray al capsicum per contenere il soggetto al fine di consegnarlo agli operatori del 118. Tutto avviene in pochi minuti. Naturalmente, si passeranno al vaglio le immagini registrate dalle bodycam in dotazione degli agenti.

Immediata la convocazione del sindaco Lepore di una manifestazione di piazza perché «la politica non può ignorare» quanto successo al Pilastro, perchè serve «verità e giustizia». All’appello, manco a dirlo, rispondono immantinente Anpi, Cgil, centri sociali… sinistra al completo. Chiaro l’intento di utilizzare il triste fatto per mettere sul banco degli imputati la politica “securitaria” del governo Meloni. Una sinistra che gioca col fuoco, che non riesce minimamente a comprendere che questa sua scellerata condotta ci riporta non solo a una arretrante ri-polarizzazione destra-sinistra ma favorisce – questo è l’aspetto più preoccupante – la precipitazione in un clima da pre-guerra civile. Ed è proprio questa scellerata quanto criminosa condotta a favorire, per rimando, la crescita di un movimento di reazione che prende corpo nei ceti popolari dalla degradazione costante e crescente della vita sociale nei centri urbani determinata – in aggiunta alla riduzione dei servizi e al peggioramento delle condizioni materiali di vita – da numeri esorbitanti di stranieri senza né arte né parte che facilmente sfogano le proprie frustrazioni con atteggiamenti aggressivi e spesso violenti, come le cronache riportano.

Stamattina scrivevo un commento all’amico Riccardo Paccosi  nel quale, pur condividendo la sua preoccupazione per il risorgere di un bipolarismo che fa oggettivamente arretrare la scena politica e frena la tensione al superamento di questo in nome di un percorso politico di sovranità popolare fuori dalla distorcente e mistificante contrapposizione destra/sinistra, mettevo in guardia dall’assumere una posizione “benaltrista”, perché in certe situazioni bisogna individuare le responsabilità. Questa sinistra, oggi, ha una grave responsabilità: favorire con la sua scellerata e sciacallesca politica subalterna alle logiche del potere “democratico-progressista” filo Ue, un processo di conflittualizzazione orizzontale del tutto confacente agli interessi della classe dominante che ci sta conducendo in bocca al coinvolgimento bellico contro la Russia. Capiamolo prima che sia troppo tardi!