Un conflitto contro l'Europa
di Daniele Perra - 02/07/2026

Fonte: Daniele Perra
In campagna elettorale Donald J. Trump affermò che entro un mese dalla sua elezione avrebbe posto fine al conflitto in Ucraina. Oggi, dopo quasi due anni, la situazione è ben diversa. O, più probabilmente, Trump mentiva sapendo di mentire come suo solito. Il conflitto nell'Europa orientale è infatti funzionale ai piani di "ricostruzione" industriale degli Stati Uniti. Nello specifico, gli statunitensi, secondo Trump ed il segretario NATO, si "limiteranno" a produrre armi che gli europei (costretti a portare la spesa militare al 5% del PIL) dovranno pagare e poi cedere parzialmente all'Ucraina.
L'obiettivo ovviamente è anche la deindustrializzazione dell'Europa; una strategia iniziata già nei primi anni 2000 e rivelata a suo tempo da Edward Snowden. Questi, infatti, mise in luce come l'NSA ebbe modo di spiare tutte le comunicazioni interne all'azienda tedesca Volkswagen in modo da ottenere vantaggi competitivi per l'industria automobilistica statunitense (la cosiddetta "Operazione Dragonfish). Curioso se pensiamo che gli USA accusano ripetutamente la Cina di spionaggio industriale.
Ad ogni modo, tale processo è poi proseguito con la disarticolazione della relazione economica tra le risorse energetiche russe ed il potenziale industriale europeo-occidentale: conflitto ucraino, sabotaggio Nord Stream annesso, e riarmo tedesco in linea con i piani di Palantir per utilizzare la Germania in chiave antirussa (si veda "The technological republic" di Alex Karp). La diffusione della russofobia, in questo senso, è fondamentale per insistere sul riarmo europeo e mantenere vivo il complesso militare-industriale USA; rivitalizzare la "rust belt" e finire di distruggere pure l'industria europea dell'auto.
Oggi assistiamo ad una ulteriore fase di recrudescenza del conflitto che la Russia continua a vincere sul piano territoriale (molto lentamente) ma a perdere sul piano sensazionalistico-propagandistico (sebbene gli attacchi ucraini sul territorio russo stiano comunque causando gravi problemi a Mosca). Un conflitto, a mio modo di vedere, ormai privo di senso soprattutto per l'Europa che, se non fosse governata da una élite corrotta e serva, dovrebbe fare di tutto per porvi rimedio prima che sia troppo tardi.
