Visto che si parla della proposta di Condoleezza per la creazione di uno Stato Palestinese (proposta che secondo me si inquadra nella solita politica di fine mandato dei Presidenti americani - altrettanto avevano fatto Reagan, Bush sr. e Clinton), vi sottopongo una bella analisi tagliata con l'accetta ma inquietantemente plausibile ad opera di un caro amico che sa scrivere e sa pensare.
Adesso Israele è fregata. Ieri la Condoleezza ha spiegato come e qualmente si deve dare lo stato ai palestinesi Gerusalemme Est inclusa. Il corollario implicito è che attaccare l'Iran, semplicemente, non è possibile per evidenti considerazioni militari, geopolitiche e geofinanziarie, sarebbe lo strangolamento istantaneo della western lifestyle.
Conseguentemente, mi pare l'obbligato ragionamento USA, gli arabi si faranno il loro nucleare e Israele dovrà rassegnarsi a diventare un "paese normale"; gli israeliani non lo digeriranno e ne combineranno qualcuna delle loro; se non la fanno troppo grossa, si riproporrà l'identico scenario del '73, petrolio che schizza e austerity conclamata e per noi è tutto grasso che cola...
Se gli israeliani si sacrificano ai Suv Usa, gli arabi comunque alzeranno la posta ed è crescita lineare e costante del greggio, e per noi è ancora tutto grasso che cola...
Se invece scatenano la III guerra mondiale, a colare siamo noi, ma almeno il gran finale avrà la sua matrice nella valle di Esdraelon meglio nota come Piana di Armageddon, sempre meglio dei soliti inneschi banali e provinciali come Sarajevo 1914 o Sudeti 1939.