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I confini contano

di Diego Fusaro - 21/06/2026

I confini contano

Fonte: Diego Fusaro

Si è creato un vero e proprio vespaio per il tema selezionato per la maturità di quest'anno a partire da un brano del bellissimo libro di Frank Furedi "I confini contano", edito in Italia da Meltemi. Le critiche, come spesso accade, non affrontano nemmeno per sbaglio il tema in questione e si dirigono invece contro la figura dell'autore, in questo caso Frank Furedi, studioso di formazione marxista e vicino al governo ungherese di Orban. I tanti stolti lo accusano per la sua vicinanza a Orban senza ovviamente aver letto un solo rigo della sua solida e poderosa produzione scientifica. Ho personalmente conosciuto Furedi, il quale mi invitò qualche anno addietro a un importante convegno svoltosi a Bruxelles sul tema della geopolitica. Il libro da cui è stata ricavata la traccia della maturità, "I confini contano", è uno splendido lavoro consacrato all'importanza del confine nell'epoca della sua evaporazione. La tesi di Furedi è che i confini, lungi dal negare la relazione, la favoriscono in forme ordinate e regolamentate. Il quid proprium del confine, infatti, sta nel fatto che esso fa sì che la relazione si sviluppi in una forma tale per cui ciascuna identità entra in contatto con l'altra senza soverchiarla e, insieme, senza rinunciare a sé. Tutto il contrario dello sconfinamento capitalistico del mondo borderless, ove l'impero del capitale si estende imponendosi al mondo intero e neutralizzando le culture e le identità. Il confine non è soltanto negazione dello sconfinamento, ma anche del muro, il quale, lungi dall'essere un confine verticalizzato e materializzato, perverte la logica relazionale del confine e fa valere una opposta logica disgiuntiva. I critici di Furedi avrebbero dovuto prendere in esame le sue tesi ma, come sempre, quando non si è in grado di attaccare il carme, si attacca il poeta. Non vale neppure la pena citare per nome gli sciocchi che hanno attaccato in questi giorni Furedi: i loro insulti livorosi e i loro attacchi acefali ci dicono poco di lui e molto di loro.