Franco Frattini e la nuova politica estera italiana.
di Antonio Caracciolo - 14/05/2008
di Antonio Caracciolo - 14/05/2008
Che su Franco Frattini si appuntino in Israele ed a Torino le nuove speranze di un sempre maggiore coinvolgimento bellico dell’Italia non è difficile da capire. Credo che da questo momento in cui Frattini ricopre la carica di ministero degli esteri occorra fissare gli occhi su di lui. La faziosità e la chiusura mentale del personaggio mi si era rivelata un prima volta per una sua reazione stizzita contro una giornalista che aveva usato l’espressione “resistenza irachena” anziché “terrorismo”. Lo stesso personaggio – se ho letto ed ascoltato – si è distinto (ma non da solo) per essersi dato da fare in modo da includere Hamas nella lista dei “terroristi”, cioè dei “cattivi” segnati come tali nella lavagna della scuola elementare della politica estera.