Il gas si ferma a Kiev
di Vladimir Frolov - 17/01/2009
| La Russia e l'Europa come ostaggi della politica ucraina |
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Dal 2006 il problema si ripresenta in modo più o meno intenso e drammatico con tanta regolarità durante le vacanze invernali che i funzionari di Gazprom e del Cremlino hanno smesso di programmare le ferie in questo periodo dell'anno, che è ormai diventato il più critico. Fonte: The Pipe is Blocked in Kiev, originariamente pubblicato su Russia Profile Articolo originale pubblicato il 13/1/2009 L’autore Manuela Vittorelli è membro di Tlaxcala, la rete di traduttori per la diversità linguistica. Questo articolo è liberamente riproducibile, a condizione di rispettarne l'integrità e di menzionarne autori, traduttori, revisori e la fonte. URL di questo articolo su Tlaxcala: http://www.tlaxcala.es/pp.asp?reference=6846&lg=it
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Il Primo Ministro russo Vladimir Putin, in un incontro con i giornalisti europei convocato appositamente, ha attribuito la crisi al “crollo politico” in Ucraina. Ha anche accusato la dirigenza ucraina di ritardare un accordo nel tentativo di tenere al suo posto una compagnia intermedia allo scopo di distrarre fondi per sé e le proprie campagne politiche. La stessa accusa è stata ribadita dal Presidente Dmitrij Medvedev il giorno successivo (Medvedev ha detto anche che lo scorso anno l'ucraina Naftogaz vendeva il gas russo, importato al prezzo di favore di 179 dollari per 1000 metri cubi, a clienti ucraini a più di 320 dollari per 1000 metri cubi, una vera manna per le autorità ucraine).