Erinni, una di governo e l’altra di opposizione
di Martino Mora - 22/11/2025

Fonte: Martino Mora
Previo l’accordo di due rancorose donnette, Gorgia Meloni ed Elly Schlein, la Camera ha riformato all’unanimità il reato di stupro.
La nuova legge, voluta dalle due vendicative Erinni, una di governo e l’altra di opposizione, è una legge tipicamente “woke”, trasforma in “violenza sessuale” qualunque atto in cui dopo il fatto, la donna affermi di non avere prestato consenso, o di averlo revocato in un secondo tempo. L'onere della prova, che spetta all'accusa, passerà alla difesa.
Quindi la nuova legge “estende enormemente l’area del penalmente rilevante, affida a categorie psicologiche vaghe la frontiera tra lecito e illecito, lascia alle corti il compito di ricostruire "ex post" ciò che il legislatore non ha voluto distinguere”, come afferma il giurista Daniele Trabucco.
Per essere abbastanza certi di non essere denunciati ingiustamente dopo l’atto sessuale, occorrerà un testimone, un osservatore. Siamo quindi alla legittimazione dei guardoni.
La presunzione di innocenza, proclamata a parole, è ormai un guscio vuoto, perché se questo impianto non verrà cambiato in Senato, come difficilmente accadrà, rischiamo condanne fondate sull’ assenza di prove reali.
In fondo per Meloni e Schlein il maschio è sempre colpevole, quindi meglio un innocente (maschio) in galera che uno stupratore libero.
Poiché la Meloni, sempre pronta ad appecorarsi ai potenti, non è nuova ad aberrazioni giuridiche di questo tipo (vedi la legge sul femminicidio che prevede l’aggravante obbligatoria solo per questo tipo di omicidio) è ora di dire apertamente che il suo governo non è solo incapace (come tra l’altro testimoniano le decine di migliaia di ingressi di immigrati clandestini ogni anno) e odiosamente servile (sta partendo il dodicesimo pacchetto di aiuti alla guerra della Nato in Ucraina) ma è apertamente malvagio e sovversivo.
In generale il ceto politico di centrodestra è composto da una plebaglia spirituale e intellettuale invotabile, non qualitativamente migliore di quella piddina, incapace di realizzare il bene comune, affamata allo stesso modo della sinistra di denaro e di potere. Le femministe isteriche abbondano in entrambi gli schieramenti. Meloni e Schlein in primis
La sinistra liberale ma liberticida vuole i reati di opinione sugli LGBT, la destra liberale ma liberticida li vuole su Israele. Cambia poco. Il male minore è ormai un non senso.
Giorgia Meloni è woke. Anche il centrodestra è woke. Quindi invotabile.
