Gli Stati Uniti riusciranno a raggiungere la supremazia militare cui aspirano?
di Thierry Meyssan - 27/01/2026

Fonte: Voltairnet
Mentre Cina, Russia e Stati Uniti riorganizzano il mondo, il presidente Trump si dedica a un pericoloso esercizio di sopravvalutazione della propria eredità. È riuscito a farci credere di aver deciso di ritirarsi dalla Nato, quando invero non può più rimanerci. In realtà si trova nella stessa posizione di Mikhail Gorbaciov quando si ritirò dal Patto di Varsavia: sull’orlo del precipizio.
Durante il primo anno del suo secondo mandato, il presidente Trump ha annunciato di voler portare gli Stati Uniti in una posizione di incontestabile superiorità.
• La Cupola d’Oro (maggio 2025)
La Cupola d’Oro statunitense dovrebbe proteggere non solo gli Stati Uniti, ma l’intero continente americano, contrastando «la minaccia di missili balistici, ipersonici e da crociera». Si ispira al progetto reaganiano di Guerra delle Stelle e prende il nome dalla Cupola di Ferro israeliana. Il progetto è stato affidato al generale Michael Guetlein e prevede un budget di 175 miliardi di dollari [1]..
Secondo il decreto, la Cupola d’Oro dovrebbe comprendere:
- sensori spaziali di tracciamento ipersonico e balistico;
- intercettori spaziali per la fase di accelerazione;
- capacità d’intercettazione in sostrato e fase terminale;
- uno strato di protezione della Proliferated Warfighter Space Architecture (PWSA), a sua volta costituito da sette strati da attivare in quattro fasi dal 2026 al 2030;
- capacità destinate al pre-lancio e durante la fase di propulsione;
- capacità cosiddette non-cinetiche a rinforzo del dispositivo.
• Il Dipartimento della Guerra (5 settembre 2025)
Il presidente Trump ha rinominato il Dipartimento della Difesa in Dipartimento della Guerra, come si chiamò fino alla fine della seconda guerra mondiale.
Inoltre ha avviato una riforma delle forze armate per sviluppare lo «spirito guerriero». Ha annunciato che d’ora innanzi le promozioni saranno basate esclusivamente sul merito, senza tener conto delle quote comunitarie.
Ricordiamo le sue osservazioni sugli ufficiali da salotto obesi, invitati a dimettersi prima di essere messi alla porta.
• La Flotta d’Oro (22 dicembre 2025)
Di fronte al potenziamento della marina militare cinese, il presidente Trump ha annunciato la costruzione della Flotta d’Oro. Per cominciare saranno varate dieci corazzate, classe Trump. Sarano equipaggiate di cannoni tradizionali e missili da crociera con armi nucleari.
• Il budget militare (7 gennaio 2026)
Infine il presidente Trump ha annunciato l’intenzione di aumentare di circa il 50% il bilancio della Difesa. Queste risorse porterebbero il bilancio militare statunitense a livello del bilancio militare complessivo del resto del mondo.
Gli Stati Uniti hanno pubblicato sia la Strategia di sicurezza nazionale 2026 [2] sia la Strategia di difesa nazionale 2026, ma mantengono segreta la Revisione della posizione nucleare 2026.
Washington alimenta l’incertezza sulla sua strategia nucleare. Il progetto Cupola d’Oro, se realizzato, rimette in discussione l’idea stessa di equilibrio. Il Trattato con la Russia sulla deterrenza scade il 5 febbraio 2026. Gli Stati Uniti non hanno voluto riprendere i negoziati.
In ogni caso questi progetti clamorosi hanno poche possibilità di essere realizzati. La costruzione della Cupola d’Oro è allo stadio di abbozzo, la cui architettura non è stata ancora disegnata. I cantieri navali statunitensi non sono in grado di realizzare a breve e medio termine la Flotta d’Oro.
Per quanto riguarda gli aspetti finanziari, questi progetti richiedono somme irraggiungibili nella fase attuale dell’economia. La prima sfida dell’amministrazione Trump è il sovraindebitamento ereditato dalle amministrazioni precedenti [3]. Ha superato i 38 mila miliardi.
L’annuncio di un investimento di un miliardo di dollari negli Stati Uniti da parte dell’Arabia Saudita e di 1,4 miliardi da parte degli Emirati Arabi Uniti è fumo negli occhi [4]. Oltre al fatto che questo denaro è una goccia nel mare del debito pubblico statunitense, l’Arabia Saudita non ha ancora versato nulla di quanto annunciato. Le sue casse sono vuote. Tutta la sua liquidità è assorbita dal progetto Saudi Vision 2030 (la costruzione di NEOM e The Line).
In realtà stiamo assistendo alla caduta dell’impero americano, sul modello della caduta dell’impero sovietico. Mikhail Gorbaciov prima di prendere atto del crollo dell’URSS smantellò il Patto di Varsavia [5]. Oggi il presidente Trump sta smantellando l’Alleanza Atlantica nella speranza di non dover affrontare la fine degli Stati Uniti d’America. Le sue spacconate non devono impressionarci.
Traduzione
Rachele Marmetti
[1] «The Iron Dome for America», Trump Executive Order, January 27, 2025.
[2] “Il Pentagono adotta la visione del mondo di Trump”, di Thierry Meyssan, Traduzione Rachele Marmetti, Rete Voltaire, 10 dicembre 2025.
[3] “Donald Trump sta gestendo il possibile crollo dell’impero americano?”, di Thierry Meyssan, Traduzione Rachele Marmetti, Rete Voltaire, 11 marzo 2025.
[4] «Fact Sheet: President Donald J. Trump Secures $200 Billion in New U.S.-UAE Deals and Accelerates Previously Committed $1.4 Trillion UAE Investment», White House, May 15, 2025.
[5] “Trump, il Gorbaciov statunitense”, di Thierry Meyssan, Rete Voltaire, 30 gennaio 2018.
