Gli zeri di troppo: morti e propaganda
di Simone Santini - 14/01/2026

Fonte: Simone Santini
Iran.
I morti sono tremila.
No, i morti sono dodicimila.
No, i morti sono ventimila.
Speriamo che Trump intervenga presto o i morti potrebbero facilmente arrivare a cinquecentomila. Questa la cifra sparata dai giornali nel 1999 durante la crisi del Kosovo per indicare i morti della spietata repressione di Milosevic contro la popolazione kosovara.
Poi, per fortuna, arrivò Clinton per fermare il massacro, anzi la pulizia etnica, bombardando Belgrado e la Serbia.
Tempo dopo, quando la Nato aveva vinto e Milosevic si era arreso, e la faccenda ormai non interessava più a nessuno, inchieste ufficiali Onu dissero che i morti erano stati effettivamente alcune migliaia, forse cinquemila ma probabilmente meno, da entrambe le parti, nel contesto di una guerra civile che vedeva contrapposti i guerriglieri dell'UCK da una parte, polizia ed esercito serbo dall'altra, i civili nel mezzo.
La notizia apparve su qualche quotidiano, tipo a pagina 18. Nessuno pagò ammenda per le bufale spacciate che indussero l'opinione pubblica ad accettare, forse anche a richiedere, un intervento armato.
In fondo si trattava della differenza di due zeri. Non contavano nulla. Come la verità.
