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L'arma della immigrazione di massa

di Daniele Perra - 31/07/2026

L'arma della immigrazione di massa

Fonte: Daniele Perra

Chi ritiene che ciò che sta avvenendo nelle enclavi nordafricane spagnole sia un qualcosa di spontaneo è nel migliore dei casi molto ingenuo. Ed a questo proposito suggerisco la lettura del testo di Kelly Greenhill (già consigliera di diverse agenzie governative USA) "Weapons of Mass Migration" , ampiamente citato anche sul numero 4/2016 di "Eurasia. Rivista di studi geopolitici" dall'emblematico titolo "Migrazioni o invasioni?". Tra l'altro, non è la prima volta che la Spagna subisce questo genere di pressione. Tuttavia, in questo caso, la volontà di destabilizzare il governo Sanchez (sicuramente criticabile sotto molti aspetti, ma "colpevole" di non essersi totalmente piegato alla volontà di Trump e soci sull'Iran) sembra evidente. Ricordiamo in questo senso anche diverse "inchieste" ad orologeria della magistratura spagnola che assomigliano tanto ad una prassi utilizzata anche in Italia (non a caso, anche noi subimmo una guerra, quella contro la Libia, volta soprattutto alla distruzione degli accordi di cooperazione con il Paese nordafricano ed alla trasformazione dello stesso in un buco nero geopolitico ostaggio di bande criminali). Inutile dire che, in Libia, l'Italia abbia subito la peggiore sconfitta dal 1943 in poi, complice anche il governo Berlusconi che cadde poco dopo sotto la pressione delle agenzie di rating. Ma questo è un altro discorso. 
Interessante anche il fatto che il Partito spagnolo di opposizione "Vox", membro dei cosiddetti "Patriots" (il gruppo trumpista nel Parlamento europeo) abbia a lungo ricevuto finanziamenti dall'organizzazione terroristica MeK (iraniana ma ostile alla Repubblica Islamica), che da tempo attua operazioni di lobbying nei Paesi europei. Il referente italiano dell'organizzazione è Giulio Terzi, vicino a Fratelli d'Italia. Per chi non lo conoscesse, il MeK, dopo aver svolto un ruolo di rilievo nella Rivoluzione, arrivò allo scontro aperto con Khomeini, fino ad unirsi all'Iraq di Saddam nel corso di quella che Iran è ricordata come "guerra imposta" o "sacra difesa". Il MeK è di fatto responsabile della morte di migliaia di civili iraniani. Oggi è una sorta di setta pseudo-religiosa che ha base in Albania, sotto la protezione di quello stesso governo che sta cercando di svendere il proprio territorio a Kushner e soci. Sul Marocco è d'uopo ricordare la sua stretta cooperazione con Stati Uniti e Israele (è parte integrante degli "accordi d'Abramo), sebbene il sovrano cerchi di mantenere una linea geopolitica "multilaterale" (ad esempio, non mancano gli accordi commerciali con la Russia). In conclusione, sarebbe altrettanto opportuno ricordare che la famiglia Netanyahu (padre e figlio), ormai da diversi anni, continua ad "augurarsi" una nuova invasione islamica della Spagna.