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L'Iran, la "destra" e la "sinistra"

di Enrico Galoppini - 14/01/2026

L'Iran, la "destra" e la "sinistra"

Fonte: Enrico Galoppini

Con la propaganda anti-iraniana, "destra" e "sinistra" marciano unite appassionatamente. Con la Palestina riuscivano ancora a propinare le solite bagattelle per fidelizzare le due tifoserie. Ma sull'Iran non gli riesce proprio. La finzione viene male. 
Chi per un motivo, chi per l'altro, soffiano nella stessa tromba e battono sulla stessa grancassa. 
Da qui una lezione: la Repubblica Islamica dell'Iran agli occhi dell'occidentale medio(cre) è qualcosa di inconcepibile, oltre che inaccettabile. L'Iran compendia tutto quel che è odiato dalla mentalità moderna. 
Oltre a ciò, la crassa ignoranza degli uni e degli altri la fa da padrona. Si prenda l'abusato argomento delle "donne". Ebbene, in Iran le donne sono indubitabilmente protagoniste della vita sociale, culturale, lavorativa, sportiva del Paese più di quanto lo sono in una delle varie petromonarchie che non suscitano nessun assalto propagandistico. Ma non importa. Nemmeno i famosi "dati" contano più. Le donne iraniane vanno "liberate" e basta. E se hai da obiettare sei "contro le donne". 
E chi se ne frega se la nazione iraniana ha una storia e una cultura plurimillenarie... Che peso avrà mai di fronte a gente che a fatica mette su due secoli di scorribande e genocidi o che non riesce a tirar fuori più di un muro che "proverebbe" le sue pretese sulla Palestina?
Di geopolitica, poi, manco a parlarne. L'elemento sentimentale e passionale infervora schiere di "podcaster" che inondano internet e le radio di chiacchiere che hanno l'unico scopo di eccitare il pubblico sempre a caccia di novità "nuove" come "il nuovo Dash". 
E nemmeno il portafogli sempre più sguarnito riesce a ricondurre a ragione costoro. Come in un "pensiero magico" ritengono che tutto il loro "benessere" derivi dall'America che bombarda e da Israele "da difendere".