La Coalizione Epstein: una banda di gangster
di Matteo Martini - 02/04/2026

Fonte: Matteo Martini
La Coalizione Epstein ha bombardato questa notte la casa dall'ex ministro degli Esteri iraniano, uccidendo la moglie. Il diplomatico era impegnato nella mediazione tra USA e Iran.
È ormai prassi per gli americani (non mi stupivo che lo facessero gli israeliani) uccidere i mediatori. Hanno appreso questo comportamento dall'uccisione di Ismail Hanyeh che doveva essere sotto la loro protezione. Uccidere, o tentare di uccidere, degli ambasciatori è già da prima che si istituisse un diritto internazionale in senso contrattempo, un qualcosa di barbarico per il diritto consuetudinario di tutti i popoli da che si abbia memoria storica. In passato addirittura era considerata un'azione empia in senso religioso, almeno presso i "gentili" (gli eletti sterminavano tutti, giustamente, a leggere la Bibbia).
Questo evento, che non può essere casuale, avrà un effetto netto e sbilanciante verso ogni tentativo di mediazione a breve termine, con buona pace di chi come Pakistan e Cina hanno tentato di cucire un canale di trattativa.
Motiverà ancora di più gli iraniani a non prendere sul serio qualsiasi proposta americana e insomma allontana ancora di più il termine di questo conflitto.
Da osservare a margine la totale confusione dei decisori strategici: gli americani avrebbero tutto il vantaggio di cercare ora una exit strategy. Propendo per l'idea che siano stati aerei con la Stella di David a lanciare il colpo, per tenere gli USA ancorati al conflitto. In ogni caso gli aerei israeliani si muovono di concerto con il comando USA, perché dipendono da loro per il rifornimento aereo.
Gli USA, coinvolti in una situazione "don't ask, don't tel me" avrebbero, anche nella migliore delle ipotesi, una notevole responsabilità, quella di lasciare un assegno in bianco al proprio sempre più scatenato alleato.
(Ieri l'aviazione israeliana ha anche colpito a Teheran una chiesa ortodossa russa).
Per l'ennesima volta torno a stupirmi di come il Cremlino stia ancora perdendo tempo a "trattare" con questa Amministrazione, invece di liquidare lo Stato ucraino con una vera guerra totale.
