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La corte di cassazione e la "epidemia colposa"

di Riccardo Paccosi - 29/08/2025

La corte di cassazione e la "epidemia colposa"

Fonte: Riccardo Paccosi

LA CORTE DI CASSAZIONE CI COSTRINGE A RI-PARLARE DELLA PANDEMIA
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E' di pochi giorni fa una notizia che riporta d'attualità il tema, da molti rimosso, dell'emergenza pandemica.
Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno ri-definito il reato di "epidemia colposa": se prima quest'ultimo configurava l'atto specifico di spargimento dei germi, ora tale qualifica si estende in termini "omissivi", ovvero può essere penalmente perseguito per epidemia colposa anche chi solo dimenticasse di fare un tampone.
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Su questo, due rapide considerazioni politiche:
1) Il tema dell'epidemia colposa aveva attraversato tutto il periodo pandemico 2020-2021, con conseguenze concrete soprattutto nell'ultima fase, allo scopo di abbattere il movimento popolare contro il green pass. Dopo la repressione a suon d'idranti ai danni dei portuali di Trieste nell'ottobre 2021, infatti, il Ministero dell'Interno decretò che non già le manifestazioni in generale, ma solo quelle contro il green pass potessero diffondere contagio e così, da quel momento, in numerose città italiane fu posto il divieto completo di manifestazione.
2) Chi ritiene che questa vicenda sia pericolosa e ha contatti con la Lega, farebbe bene a contattare il Senatore Claudio Borghi per chiedergli un pronunciamento. Non condivido per nulla le scelte di Borghi dello stare nel partito di Salvini e di appoggiare il Governo Draghi ma, in questo momento e solo su questo specifico argomento, si tratta dell'unico interlocutore possibile in Parlamento.
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Più in generale, con questa sentenza della Cassazione possiamo trovare conferma di quello che molti di noi già avevano intuito: ciò che non è stato analizzato criticamente e compreso storicamente, è destinato a ritornare.
La narrazione pandemica non ha mai subìto una confutazione che si sia diffusa a livello di massa e, quindi, malgrado il parziale scacco che i suoi fautori - World Economic Forum e OMS - hanno subito di recente negli Stati Uniti, in Europa potremmo ritrovarci in quella situazione da un momento all'altro.
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E' dunque bene ricordare, per punti, a cosa abbiamo assistito in quella fase 2020-2021: 
a) l'azzeramento di secoli di storia del diritto, dall'habeas corpus in giù;
b) il credito sociale che diviene sostituto giuridico della cittadinanza;
c) la dissoluzione accellerata del capitalismo diffuso in favore d'una nuova configurazione monopolistica;
d) il dominio delle corporation private non solo in ambito farmaceutico, ma anche nell'ambito delle normative inerenti alla sanità pubblica; 
e) la distruzione del concetto di scienza, attraverso la sussunzione di tale parola entro un regime di superstizione irrazionale in cui la verità di stato si auto-qualificava e si auto-certificava come verità scientifica;
f) la medicalizzazione del dissenso politico, qualificato come disabilità psichica;
g) a livello politico, l'atto di tradimento perpetrato dagli intellettuali marxisti, al 99% allineatisi con le strategie di profitto e di comando della classe dominante;
h) a livello di prospettiva antropologica, l'imbozzolamento digitale degli individui, lo spegnimento della corporeità e dell'eros, la cancellazione dell'amore sia come attitudine che come chiave di lettura della vita. 
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Tutto quanto sopra elencato può ritornare e, molto semplicemente, occorre essene consapevoli.