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La guerra con i "fichi secchi"

di Matteo Martini - 28/07/2026

La guerra con i "fichi secchi"

Fonte: Matteo Martini

Le proteste per il licenziamento del ministro della difesa Feodorov potrebbero testimoniare della stanchezza e del logoramento, umano e per l'alto numero di perdite, nella società Ucraina. Feodorov era percepito come il Musk ucraino, il tecnoinnovatore che sembrava promettere l'illusione della guerra "unmanned", senza uomini, fatta solo di droni e a costo umano significativamente ridotto.
Un'illusione, perché le guerre, fino a prova contraria, non si fanno senza fanteria, e la materia prima umana è ancora insostituibile, in questo campo, come in molto altri. Ma l'aspettativa ideologica di un mondo, o di una guerra, totalmente automatizzata ha avuto un forte impatto sulla società ucraina. In parte perché la facilità di produzione di droni, e al dispersibilità della catena di produzione, hanno permesso alla debole ucraina di sostituire la carenza strutturale nel settore dei missili e dell'artiglieria, permettendo anche di delocalizzare la produzione per sottrarla agli attacchi strategici russi. Dall'altra l'Occidente stesso ha sfruttato la guerra ucraina come banco di prova per il settore e la dottrina nella dronistica, settore in cui le forze NATO erano abbastanza indietro.
Ma nella società ucraina, logorata da una gestione esasperante della Difesa, improntata alla resistenza a oltranza all'ultimo uomo, e da una campagna di reclutamenti forzati sempre più disperata, Feodorov rappresentava l'illusione di poter vincere la guerra senza perdite umane. Va bene, sto semplificando, ma la simbolizzazione psicologica della sua figura rappresentava proprio questa idea inconscia di continuare la guerra alla Russia senza dover fare i conti con le morti, spaventosamente alte, che finora ci sono state, soprattutto da parte ucraina. Si tratta di uno shock per una parte della popolazione che ha creduto nella guerra tecnoavanzata, che però, a conti fatti, non ha portato alla vittoria, e ha accumulato, al contrario degli squilibri strategici nelle forze armate.
Questa illusione di poter vincere facendo la guerra "con i fichi secchi", senza pagare costi umani, riflette una durissima realtà all'interno della società ucraina, che ha incassato più di un milione di caduti giovani: il logoramento non solo umano, ma propriamente demografico che sta portando alla fine della Nazione. La società russa, al contrario, la guerra non l'ha percepita se non indirettamente.