Perito tecnico in Sassonia, A.D. spiega al Pd Italiano perché tanti cittadini dell’ex Ddr votano per l’AfD
di Fabio Stolz - 10/09/2026

Fonte: Barbadillo
L'Anschluss a opera della Repubblica Federale? Una colonizzazione. Il Cancelliere Merz arruola giovani per combattere la Russia. Chi è nazista, allora?
Mio cugino vive in Sassonia. Si chiama A. D.* Lui non insegna. Se insegnasse, sarebbe quasi benestante. Invece è un lavoratore manuale, perché sui 9 anni il percorso scolastico decide la tua vita. A 9 anni A.D. ha scelto la carriera scolastica tecnica. Ora è perito industriale. Ha sentito da me che quelli come lui in Italia sono definiti da un esponente del Pd, erede del Pci, “a bassa scolarità”. Eppure – mi dice A.D. – servono anche loro”. Sebbene qualcuno delle élite non vorrebbe, votano anche loro.
Il Muro contro la fuga dei cervelli
Ai tempi della Ddr, la Sassonia era abbastanza industriale. Con l’Anschluss, la Repubblica Federale di Germania le ha sottratto tutte le industrie migliori per pochi marchi. A 5 anni dall’unificazione l’80% delle privatizzate erano finite ai capitalisti dell’Ovest, il 14% a capitali stranieri e solo il 6% ai tedeschi orientali. 4 milioni di lavoratori ex Ddr sono stati licenziati in 4 anni. In Sassonia è rimasto poco di industriale.
Per anni A.D. è campato di sussidi, come metà dei maschi adulti. Poi ha lavorato con un salario pari al 60% del suo omologo di Berlino, Amburgo, Stoccarda. I suoi amici laureati sono emigrati all’Ovest. Nel 1961 era proprio questo fenomeno che il Muro doveva arginare.
Non mi astengo, ora
A.D. ha votato per AfD domenica scorsa. 5 anni prima non aveva votato, come più della metà di chi, domenica scorsa, ha votato AfD. Prima molti suoi amici votavano i democristiani o i liberali, come circa un terzo di chi, stavolta, ha votato la nuova destra. I suoi amici di Magdeburgo, Halle, città universitaria, e Dessau, dove sta il Bauhaus (che AfD vuole chiudere), avevano votato per la Linke. Poiché essa non era sembrata loro tanto dirompente, stavolta, in circa 7.000, hanno preferito l’AfD.
“Cugino mio”, chiedo a A.D., “perché, in tanti, avete votato un partito contro gli immigrati, in una regione che ha solo tra il 5% e il 9% di immigrati?
“Cugino mio”, chiedo a A.D., “perché, in tanti, avete votato un partito contro gli immigrati, in una regione che ha solo tra il 5% e il 9% di immigrati?
A.D. mi ha risposto: “Noi siamo immigrati interni. Ci disprezzano come Ossie (orientali), che è un po’ come in Italia “terroni”. Poiché, come immigrati, ci siamo già noi, se altri arrivano, a noi non resta niente. Nella Ddr c’era poca libertà, ma molti servizi sociali. In questi anni abbiamo tanta libertà, ma per farci che?”.
Incalzo mio cugino: “Ma AfD è nazista!”.
Incalzo mio cugino: “Ma AfD è nazista!”.
Mai più Eu
Paziente, A.D. mi spiega: “Da 30 anni ci dicono che non eravamo abituati alla libertà. Che volevamo campare di sussidi di Stato (i progressisti italiani lo ripetono). Che eravamo ancora comunisti e quindi negli anni ’90 e 2000 votavamo in maggioranza per la Linke e la Spd. Ti rendi conto? ‘Comunisti’ perché votavamo i loro partiti occidentali e speravamo nella ‘nuova Europa’!
“Che cosa mi ha spinto a votare i presunti nazisti? Quasi ventenne, mio figlio è assillato dalla propaganda per l’esercito. A scuola erano già andati più volte i militari a proporglielo. Ora anche per strada lo fermano per reclutarlo. Aeroporti, stazioni, grandi vie sono coperte di giganteschi manifesti di arruolamento. Lui si collega a un social? Gli compare propaganda per l’esercito.
“Ogni giorno ci dicono che incombe la guerra alla Russia. La finanzieranno col poco di assistenza sociale rimasta. Torneremo prima potenza militare europea, convertendo aziende in crisi in fabbriche d’armi. Lavoravo per l’indotto della Volkswagen. Ora sono destinato ai cuscinetti a sfera per carri armati…
“Allora, Fabio, chi sono i nazisti, qui? Ho votato per dei razzisti – lo erano anche i nazisti -, ma quelli per i quali non ho voto più parlano solo di guerra e preparano una nazione-caserma.
“Che cosa dobbiamo capire, noi Ossie? Dalla mia età in giù, i cittadini abili alle armi hanno votato chi ha messo manifesti con scritto ‘Pace’. Gli anziani hanno votato Merz”.
*Il personaggio di Un destino tedesco di Ernst von Salomon (pref. di Maurizio Cabona, Ciarrapico, 1984) ha le stesse iniziali. Nella lingua tedesca l’acronimo a.D. sta per außer Dienst (fuori servizio).
