Professor Barbero I Presume? Benvenuto nel club
di Antonio Catalano - 25/01/2026

Fonte: Antonio Catalano
Francesco Boccia nella sua interrogazione al presidente del Consiglio afferma che «non è in discussione l’esistenza del fact-checking in quanto tale» ma «chi decide, con quali criteri e con quali effetti, quando un contenuto di natura politico-istituzionale debba essere declassato e reso meno visibile nello spazio pubblico digitale».
Vero. Una piattaforma privata non può arrogarsi il diritto di selezionare in base a “suoi” criteri un contenuto rispetto a un altro. Perché, evidentemente, quella piattaforma giudicherà compatibilmente ai suoi orientamenti – o, meglio, del blocco di potere prevalente cui “deve” far riferimento.
Nel caso del prof. Barbero, si è andato a colpire i sostenitori del No al referendum e questi, giustamente, si sono allertati e ne fanno una questione di interrogazione parlamentare.
Dal mio punto di vista il prof. Barbero ha detto delle inesattezze, facilmente smontabili da chi conosce la materia, ha fatto un video propagandistico che il comitato del No gli avrà chiesto visto la fama di cui gode grazie alle sue conferenze (sicuramente interessanti) diffuse dalla rete. E la propaganda, inutile dirlo, è il regno della menzogna.
Ma sorge un dubbio sulla sincerità di chi oggi denuncia la gravità di questa censura e tramite Boccia arriva all’interrogazione parlamentare.
In questi anni dove siete stati, in che mondo avete vissuto? Non vi siete resi conto che la censura è un dato ormai costante della vita pubblica? Che regolarmente sono oscurate tutti i contenuti non “allineati”? Che non è stato possibile esercitare il diritto di critica (né in tv, né sulla stampa, né sulla rete) nel triste e pericoloso triennio pandemico? Che dal 22 febbraio 2022 qualsiasi punto di vista dissonante con quello di Nato-Ue sul conflitto in Ucraina è stato duramente e pervicacemente oscurato (Boccia chiedilo alla tua compagna di partito Picierno, ne sa qualcosa) addirittura con blocchi di conto correnti?
Solo due esempi, penso che il discorso si sia capito.
