Temere l'Occidente
di Diego Fusaro - 17/05/2026

Fonte: Diego Fusaro
Non si può non riconoscere a Pietrangelo Buttafuoco quella onestà intellettuale che oggi è sempre più evidentemente una virtù rarissima, disertata dai più. Non soltanto Buttafuoco, in qualità di direttore della Biennale di Venezia, ha ammesso l'arte e la cultura russa alla rassegna, ma ha difeso con coraggio e lealtà la propria scelta fino in fondo. Ha giustamente ricordato che non rientra nella storia della nostra civiltà l'ostracizzazione del diverso e la neutralizzazione del dialogo. Inoltre, Buttafuoco ha dichiarato programmaticamente che, allo stato dell'arte, egli teme l'occidente più della Russia. E anche in ciò ha perfettamente ragione, poiché il vero pericolo sul piano delle relazioni internazionali e sul piano della logica interna del concetto è rappresentato oggi dall'occidente sotto la cupola del sinedrio liberalfinanziario. L'occidente rappresenta oggi il luogo massimamente epifanico del nichilismo profetizzato da Nietzsche; nichilismo che si esprime nell'autodistruzione della nostra civiltà mediante la cancel culture e l'annientamento dell'identità e della cultura in funzione dello sviluppo del mercato capitalistico che, come è noto, non tollera la presenza di identità e culture, poiché vuole vedere ovunque il medesimo. Sul piano delle relazioni internazionali, poi, è altresì evidente come la massima minaccia per gli equilibri del mondo sia rappresentata non certo dalla Russia di Putin, ma dall'occidente atlantista: è l'occidente infatti a non tollerare la presenza di civiltà altre, non piegate alla dominazione americana e al controllo da parte del blocco oligarchico neoliberale. Tutte le principali guerre esplose dopo il 1989 si spiegano, d'altro canto, in questa cornice di senso, essendo conflitti che la civiltà del capitale sotto cupola atlantista ha dichiarato a governi colpevoli di non genuflettersi a Washington e alla tirannia del libero mercato deregolamentato.
