Newsletter, Omaggi, Area acquisti e molto altro. Scopri la tua area riservata: Registrati Entra Scopri l'Area Riservata: Registrati Entra
Home / Articoli / Vicolo cieco

Vicolo cieco

di Daniele Perra - 25/03/2026

Vicolo cieco

Fonte: Daniele Perra

Questa storia di Donald J. Trump che continua a dichiarare una vittoria che non c'è, con un "cambio di regime" che non c'è, sta diventando stucchevole. Ricorda tanto quella massima (erroneamente) attribuita a Goebbels secondo cui se ripeti una bugia tanto grande innumerevoli volte, alla fine la gente inizierà a crederci. È come se Mussolini, dopo quattro settimane dall'attacco alla Grecia, avesse dichiarato vittoria con le truppe impantanate in Epiro ed i Greci pronti al contrattacco.
Ho dato uno sguardo ai "quindici punti", proposti da Washington che rappresenterebbero il punto di partenza per un negoziato. Premesso che con la chiusura dello Stretto di Hormuz (dove passa non solo il traffico petrolifero ma pure tanti cavi sottomarini fondamentali per il traffico globale di internet) l'Iran si siederebbe al tavolo con il coltello dalla parte del manico (di conseguenza, credo che il conflitto durerà ancora fino a qualche nuova scellerata impresa di USA e Israele), ciò che colpisce è sicuramente la "rimozione totale delle sanzioni". Di fatto, una ammissione di sconfitta/fallimento, se consideriamo che l'amministrazione Trump ha costruito la sua propaganda bellica (soprattutto sul piano interno) sottolineando come Obama e Biden avessero regalato soldi all'Iran (in realtà, fondi iraniani congelati negli USA). Ancora, è richiesta la distruzione dei siti di Isfahan, Fordow e Natanz. Ma gli USA non li avevano distrutti alla fine dalla "guerra dei 12 giorni" con la loro "terrific victory" e nuovamente distrutti adesso? Si chiede all'Iran di non costruire armi nucleari, ma gli USA hanno eliminato colui che si è sempre opposto alla costruzione di armi di distruzione di massa in quanto contrarie ai precetti islamici (Khamenei) ed ha eliminato Ali Larijiani, colui che più di tutti in passato si era dimostrato disponibile ad una soluzione negoziale. Si chiede l'interruzione del programma missilistico, sebbene Hegseth e Pentagono non facciano altro che snocciolare presunti dati sulla sua obliterazione. Ancora, Washington pretende di partecipare allo sviluppo del nucleare civile iraniano (difficilmente accettabile da Teheran) per limitare il ruolo russo (c'è ancora chi parla di "spirito di Anchorage"?). Infine, mancano reali garanzia di sicurezza per Teheran che verrebbero pensate in un secondo momento, lasciando ancora una volta uno spiraglio aperto per un nuovo intervento militare, sempre gradito da Israele.
Inutile dire come Washington stia semplicemente cercando una scappatoia per uscire da un vicolo cieco.
Intanto, Israele fa saltare i ponti sul fiume Litani, cercando di annettere il sud del Libano e dando il via ad un'operazione di pulizia etnica che potrebbe portare alla migrazione forzata di un milione di persone. Ma, ovviamente, di questo nessuno parla.