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Bankitalia: l'ultimo atto di una grande farsa

di Elio Lannutti* - 02/01/2006

Fonte: Comedonchisciotte

 
comunicato stampa adusbef


BANKITALIA: L'ODIERNA NOMINA DI UN BANCHIERE D'AFFARI A GOVERNATORE, E' L'ULTIMO ATTO DI UNA GRANDE FARSA

BANKITALIA: L'ODIERNA NOMINA DI UN BANCHIERE D'AFFARI A GOVERNATORE, E' L'ULTIMO ATTO DI UNA GRANDE FARSA CONSUMATA DAL GOVERNO A DANNO DEL MERCATO E DEI RISPARMIATORI, CHE NON SERVE NEPPURE A RIPARARE QUEL VULNUS INFERTO DA FAZIO E DAI SUOI RAPPORTI AMICALI AD UNA DELLE PIU' PRESTIGIOSE ISTITUZIONI DI CUI L'ITALIA ANDAVA FIERA. TALE NOMINA FA CADERE RISPARMIATORI ED UTENTI BANCARI, DALLA PADELLA NELLA BRACE.


Senza entrare nel merito della capacità e competenza del dr. Mario Draghi, banchiere d'affari in servizio, l'odierna nomina a Governatore della Banca d'Italia, oltre a far cadere risparmiatori ed utenti bancari dalla padella nella brace, rappresenta l'ultimo atto di una grande farsa consumata dal Governo a danno dei risparmiatori e del mercato, che non servirà neppure a riparare quel vulnus inferto da Fazio alla più prestigiosa delle istituzioni, con le sue dubbie frequentazioni con compagni di merende già condannati per gravissimi atti di pirateria finanziaria, coi quali voleva disegnare i nuovi assetti bancari, difendere l'italianità e con essa i più alti costi dei servizi bancari del mondo.

Adusbef, si augura di sbagliarsi, ma ha il dovere di ricordare che un ex direttore del Tesoro che ha lasciato consumare, sotto la sua distratta direzione, gran parte dei crack bancari e finanziari senza muovere un dito, non riuscirà a garantire quei rigorosi principi di trasparenza ed equidistanza necessari per il buon funzionamento dei mercati bancari e finanziari, far riacquistare la credibilità perduta, assicurare l'eguaglianza dei diritti agli utenti bancari ed ai risparmiatori.

Anche se il top della nomina a Governatore, sarebbe stata quella di Tommaso Padoa Schioppa, sia per l'indubbio rigore morale che per la competenza e le elevate capacità a lungo dimostrate (un Presidente del Consiglio che al posto di nominare un fuoriclasse in una istituzione, designa una personalità meno competente ma più fedele ai suoi desiderata, oltre a perseguire piccoli interessi di bottega, dimostra cecità e miopia che lo differenzia dagli statisti), poteva meglio garantire il rigore d'ufficio con la tutela degli interessi collettivi, sarebbe stato più utile nominare un Ponzio Pilato come Desario come transizione.

Tuttavia Adusbef, anche a nome di Intesaconsumatori, auspicando un repulisti nei piani alti di palazzo Koch a cominciare dal 'club dei vecchietti' e dal responsabile della vigilanza e dell'Ufficio Italiano Cambi, come segno di discontinuità con il passato regime, ha chiesto un incontro urgente al 'nuovo Governatore', per rappresentare il punto di vista di consumatori, utenti bancari e risparmiatori ed illustrare le priorità necessarie per ripristinare la fiducia tradita dagli scandali bancari, finanziari ed industriali, avvenuti anche con il concorso del distratto controllore.

L'incontro può essere utile anche per discutere serenamente ben precise modalità di restituzione dei 5 miliardi di euro, che la Banca d'Italia deve ai cittadini italiani (87 euro pro-capite, neonati compresi), per quel diritto di signoraggio disinvoltamente incamerato, ma dichiarato illegittimo da una sentenza del Giudice di Pace di Lecce, pagata in extremis con vaglia cambiario, giusto in tempo per evitare il pignoramento di poltrona e scrivania dell'ex Governatore, alla vigilia delle sue doverose, seppur tardive dimissioni.

*Il Presidente