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La pietà filiale

di Francesco Donfrancesco - 10/04/2006

Fonte: morettievitali.it

 
anima
La pietà filiale
 
a cura di Francesco Donfrancesco
 
pagine 207 euro 17,00, ISBN 88 7186 320 8
 http://www.morettievitali.it/index.html

Questo volume di Anima giunge in libreria in tempo per onorare, il 12 aprile del 2006, gli ottanta anni del suo collaboratore più insigne, James Hillman. Quando, nell'aprile del 1988, fu pubblicato il primo di questi volumi, Hillman lo presentò nella villa medicea di Artimino durante un affollato seminario, "Stati d'anima", svolto attraverso la proiezzione e il breve commento di alcune serie di immagini pittoriche del XIX e del XX secolo, ordinate con un criterio che ne evidenziava il carattere di aspetti dell'anima. Il suo era il tentativo di rendere meglio percepibile quello che aveva sostenuto qualche anno prima, nel 1981, a conclusione di "Alchemical Blue and the Unio Mentalis", un saggio pubblicato nel primo volume di una rivista di letteratura e arte, Sulfur: "Sono i poeti e i pittori, e i nostri personaggi interiori che sono poeti e pittori quelli che si cimentano con il perdurante problema alchemico: la transustanziazione della prospettiva materiale in anima mediante l'ars. L'artifex è adesso l'artista. Il laboratorio alchemico è nel loro operare con le parole e con i colori, ed è imparando da loro che la psicologia prosegue la sua tradizione di imparare dall'alchimia. Essi ci dicono ancora qualcosa di più sulla terra alba: che se è il metodo artistico il primo a percepire la terra immaginale, allora la vera natura di questa terra deve essere estetica - il cammino è la meta. Giungiamo alla terra alba quando il nostro modo di fare psicologia è estetico. Una psicologia estetica, una psicologia la cui musa è Anima, sta già muovendosi, sicuramente anche se ancora esitante, in quel bianco luogo". La rivista, che aveva preo il nome dalla propria musa, s'inoltrava ancora esitante in quella bianca terra, sia ospitando l'espressione diretta di artisti e poeti o la riflessione sulle loro opere, sia, s oprattutto, cercando sulla loro scia un lin! guaggio psicologico che fosse espressione del pensiero del cuore; un linguaggio psicologico che conservasse la percezione della terra immaginale in cui era radicato, quel sentire originario che l'aveva generato, per non essere soltanto informativo, ma anche trasformativo. Far conoscere, a venticinque anni dalla sua stesura, il saggio seminale sul blu alchemico è sembrato il modo migliore, in questa circostanza per onorare il maestro e l'amico; attraverso un testo intimamente legato all'ispirazione della rivista e in un volume che, essendo deidicato alla pietà filiale, riguarda il legame con la nostra tradizione culturale, con le nostre radici psichiche, e invita alla devozione verso coloro checi sono stati padre, madre o maestro, a raccoglierne l'eredità a rispondere alle domande che hanno lasciato senza risposta: bene o male, come ci riesce.