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Appello - Fermare l'aggressione all'Iran!

di Primi firmatari - 09/03/2010

Fonte: giù le mani dall'iran

Pubblichiamo di seguito questo importante appello che vuole chiamare alla mobilitazione contro l'aggressione all'Iran. E' possibile inviare la propria adesione scrivendo a giulemanidalliran@alice.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


Fermare l’aggressione all’Iran!
Denuclearizzare l’intero Medio Oriente!
Porre fine all’assedio di Gaza e al martirio del popolo palestinese!

Sin da quando G.W. Bush  definì l’Iran uno “Stato canaglia” è in corso contro questo paese dalla storia plurimillenaria e il suo governo una brutale campagna di demonizzazione; una campagna  fondata sulla menzogna che con tutta evidenza serve a spianare la strada all’aggressione militare.

Tutti ricordiamo come fu preparata la guerra all’Iraq. Mentre le sanzioni e l’embargo provocavano mezzo milione di morti (anzitutto bambini, a causa dell’assenza di medicinali, latte e beni di prima necessità), l’Iraq era accusato di accumulare “armi di distruzione di massa”. Come dimenticare la grande messa in scena con cui Colin Powell, per giustificare quella che sarà la più grande carneficina dopo il Vietnam, giunse a ingannare l’assemblea dell’ONU mostrando la famigerata “pistola fumante”?

Gli Stati Uniti, che difendono la loro supremazia mondiale con migliaia e migliaia di testate nucleari e la più imponente macchina bellica di tutti i tempi, giustificano le terribili sanzioni da imporre all’Iran e l’eventuale attacco  militare con l’argomento secondo cui la Repubblica islamica cercherebbe di dotarsi della bomba atomica per poter attaccare Israele. L’accusa è sdegnosamente respinta da Tehran, e comunque ancora una volta la Casa Bianca usa due pesi e due misure. E’ infatti noto che Israele possiede centinaia di testate nucleari, buona parte delle quali puntate sull’Iran e ognuna delle quali potrebbe radere al suolo Tehran.

I nemici dichiarati dell’Iran (anzitutto Israele e Stati Uniti, a cui si accoda l’Unione Europea), nel tentativo di ingannare l’opinione pubblica e compattare il loro fronte interno, indossano la solita maschera, quella di paladini della libertà, della democrazia e della non-violenza. In particolare, essi contestano al governo di Tehran la dura repressione delle proteste. I sottoscritti non amano né le dittature, né la sospensione dei diritti di libertà, ovunque questo avvenga, ma prima di dare lezioni di democrazia i nemici dell’Iran dovrebbero porre fine allo Stato d’assedio e alla minaccia militare a cui sottopongono questo paese, visto che la guerra, come la storia insegna, è il più grave ostacolo alla libertà. In ogni caso, non possono ergersi a campioni dei diritti dell’uomo quegli stessi paesi, le cui truppe compiono massacri in Afghanistan o in Palestina, che sostengono colpi di stato per rovesciare governi ostili (Honduras), che non esitano a ricorrere agli attentati terroristici o all’«eliminazione mirata» di esponenti politici o scienziati considerati pericolosi.

Mentre si aggravano i pericoli di guerra esprimiamo il nostro sdegno per le affermazioni rilasciate da Berlusconi nel corso del suo viaggio in Israele. Non solo egli ha giustificato i massacri indiscriminati contro i palestinesi di Gaza, non solo ha difeso l’idea razzista e segregazionista di Israele quale stato puramente ebraico (con la sostanziale esclusione della popolazione araba dal godimento dei diritti politici). Calpestando i sentimenti di pace del popolo italiano e danneggiando gli stessi interessi nazionali, Berlusconi  ha assicurato agli israeliani che l’Italia interromperà le relazioni economiche con l’Iran e sosterrà in ogni sede la richiesta di durissime sanzioni. In altre parole Berlusconi ha dato man forte ai falchi israeliani, i quali sono pronti, una volta ottenuto il semaforo verde da Obama, a rovesciare sull’Iran un devastante bombardamento, senza escludere il ricorso all’arma atomica.

Occorre fermare l’escalation anti-iraniana e smantellare l’arsenale atomico israeliano per denuclearizzare il Medio oriente.
L’assedio israeliano di Gaza deve finire ed il popolo palestinese deve vedere finalmente riconosciuti i suoi diritti.


PRIMI FIRMATARI

-      Domenico Losurdo – Università di Urbino
-      Gianni Vattimo – Filosofo e parlamentare europeo
-      Danilo Zolo – Università di Firenze
-      Margherita Hack – Astrofisica
-      Lucio Manisco – Giornalista, già parlamentare europeo
-      Marino Badiale – Università di Torino  
-      Aldo Bernardini – Università di Teramo
-      Giovanni Bacciardi – Università di Firenze
-      Enzo Apicella - Designer, Londra
-      Fernando Rossi - ex senatore, Per il Bene Comune
-      Sergio Cararo - Rivista Contropiano
-      Maurizio Fratta - Coordinatore Rivoluzione Democratica
-      Fausto Sorini - Redazione de l'Ernesto
-      Leonardo Mazzei – Campo Antimperialista
-      Alessandro Leoni - Cpn Prc
-      Riccardo Filesi - Comunisti Uniti Lazio
-      Miriam Pellegrini - Partigiana di Giustizia e Libertà
-      Andrea Catone - Direttore de l'Ernesto
-      Spartaco Ferri - Partigiano della Divisione Garibaldi
-      Andrea Fioretti - Comunisti Uniti del Lazio
-      Fabio Marcelli - Vicesegretario Ass. Internazionale Giuristi Democratici
-      Mary Rizzo Palestine Think tank
-      Andrea Torre - Ist. Naz. Storia del Mov. di Liberazione in Italia
-      Vladimiro Giacché – Economista
-      Costanzo Preve – Filosofo, Torino
-      Carlo Fabretti - Matematico, Accademia della Scienze New York
-      Michela Maffezzoni - Fondazione Cipriani, Cremona
-      Walter Ceccotti - Coord. naz. l'Ernesto
-      Francesco Rozza - Coord. naz. l'Ernesto
-      Enrico Sodacci - Presidente Sumud
-      Maria Grazia Da Costa - Campo Antimperialista
-      Gualtiero Alunni - Cpn Prc
-      Ugo Giannangeli – Avvocato, Milano
-      Urbano Boscoscuro - Cpn Prc
-      Paolo Simonelli - Cpn Prc
-      Giuseppe Pelazza – Avvocato, Milano
-      Moreno Pasquinelli – Campo Antimperialista  
-      Hamza Roberto Piccardo – Direttore www.islam-online.it
-      Tusio De Iuliis – Presidente “Passage to the South.org”
-      Nuccia Pelazza – Insegnante, Milano
-      Stefania Campetti - Archeologa
-      Carlo Oliva – Pubblicista  
-      Gabriella Solaro – Resp. archivio Ist. Naz. Storia del Mov. di Liberazione in Italia
-      Giuseppe Zambon – Editore
-      Vainer Burani – Avvocato, Reggio Emilia  
-      Cesare Allara – Com. Sol. con il Popolo Palestinese, Torino
-      Umar Andrea Lazzaro – Amministratore www.islam.forumup
-      Sergio Starace – Colletivo Iqbal Masih, Lecce
-      Antonio Stacchiotti – L.u.p.o. Osimo (Ancona)
-      Gian Marco Martignoni – Segreteria provinciale Cgil, Varese
-      Ascanio Bernardeschi – Prc Volterra (PI)  
-      Fausto Schiavetto – Soccorso Popolare, Padova
-      Elvio Arancio - Resp. esteri Per il Bene Comune
-      Aldo Zanchetta – Lucca
-      Marina Minicucci - Giornalista
-      John Catalinotto - IAC (USA)
-      Paola Redaelli - Redazione "Italia Contemporanea"
-      Corrado Bertani - Operatore culturale
-      Stefano Franchi - Prc Bologna
-      Marco Trapassi - Direttivo prov. Prc Parma
-      Sergio Ricaldone - Comitato Mondiale Partigiani della Pace
-      Luciano Giannoni - Segreteria prov. Pdci Livorno
-      Alexander Hoebel - Università di Napoli
-      Mirco Solero - Coord. naz. l'Ernesto
-      Pio De Angelis - Coord. naz. l'Ernesto
-      Mauro Gemma - Direttore l'Ernesto online
-      Stefano G. Azzarà - Università di Urbino
-      Manuela Ausilio - Comunisti Uniti Lazio
-      Luca Minghinelli - Campo Antimperialista
-      Massimo Maccagno - Campo Antimperialista
-      Antonio Mazzeo - Giornalista
-      Aurelio Fabiani - Casa Rossa, Spoleto
-      Miguel Urbano - Scrittore
-      Enrico Mascelloni - Critico d’arte, Roma