Carlo Petrini: un amico, mi aveva colpito il suo carisma
di Giuseppe Salvaggiulo - 07/09/2010
«Era un amico». Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, è «scosso, turbato» dall’uccisione di Angelo Vassallo. Vassallo era un personaggio molto noto nell’ambiente di Slow Food, s’impegnava in tutte le iniziative. Era vicepresidente della rete delle «città slow» (settanta in tutta Italia selezionate per rispetto dell’ambiente e della qualità della vita) e per il prossimo weekend aveva organizzato nella sua cittadina un appuntamento per promuovere Terra Madre, il meeting mondiale che si svolgerà a Torino a fine ottobre.
Petrini, quando aveva conosciuto Vassallo?
«Qualche anno fa era venuto a Bra, per far entrare Pollica nella rete delle città slow. Poi l’avevo rivisto in diversi appuntamenti. Mi aveva colpito un suo intervento nell’ultimo congresso. Veniva sempre a Slow Fish. L’ultima volta ci siamo visti a Greve in Chianti, a una riunione del direttivo. Mi aveva invitato a Pollica. Ci eravamo lasciati con l’impegno che sarei andato a trovarlo».
Che cosa l’aveva colpita di lui?
«Il carisma e la competenza. Proveniva da una famiglia di pescatori, era l’anima dei pescatori della sua zona e parlava sempre con cognizione di causa. Voleva tutelare la piccola pesca. Per questo al Salone del gusto avrebbe partecipato come relatore a un dibattito sulla pesca».
Le aveva raccontato delle sue battaglie?
«Era organico al movimento Slow Food e aderiva a tutte le nostre campagne nel suo paese, che è uno dei più belli della zona. Aveva promosso gli orti dei bambini e aveva contribuito a creare il presidio delle alici di Menaica. I nostri studenti di Pollenzo erano andati a fare stage a Pollica».
Le aveva parlato dei suoi progetti?
«Voleva filmare gli anziani pescatori del paese per preservare una testimonianza delle tradizioni».
Farete qualcosa per ricordarlo?
«La proposta è di mettere bandiere a mezz’asta in tutte le città nel giorno dei funerali».
Si è fatto un’idea dell’omicidio?
«Difficile, per me. Ho sentito che il magistrato parla di criminalità organizzata legata alla sua attività. Altre chiavi non ne vedo».
