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La "piccola rivoluzione liberale" di Bersani: sotto dettato della Bildberberg

di Maidi - 02/07/2006

La "piccola rivoluzione liberale" di Bersani  
Non credo a Babbo Natale

E' solo l'attuazione del disegno ultra-liberista di Prodi esattamente come i suoi padroni del Bilderberg group gli hanno ordinato; ha sempre fatto questo in tutta la sua vita, per questo è stato allevato e per questo viene sostenuto; privatizzazioni e liberalizzazioni; un vero programma di sinistra, non c'è che dire!

E' semplicemente l'attuazione della direttiva Bolkenstein e delle tesi delle multinazionali. Cioè che l’Europa deve creare un’enorme area di “libero scambio” assieme ai Paesi ex comunisti - il vecchio progetto di Kissinger, del miliardario “comunista” Usa Hammer e della Trilateral commission - per rilanciare l’Europa dell’Est.

Secondo Prodi e Soros “dobbiamo consentire che essa si integri col nostro mercato comune. Allora occorre fare spazio ai loro agricoltori, ai siderurgici, ai tessili, a quelli della meccanica semplice, in una parola a quei settori in cui l’Est è capace di produrre. In altre parole, l’Unione europea devrebbe aprire i suoi mercati a prodotti concorrenziali in virtù dei più bassi costi di produzione”. Tutte queste chicche, Romano Prodi le consegnava al quotidiano la Repubblica già nel 1994.

Tutto perfettamente in linea con le evoluzioni della politica liberal europea e con i desiderata di Bolkenstein, che con la liberalizzazione dei servizi vuole abbassare gli standard di protezione sociale ai livelli “competitivi” dei Paesi di nuovo ingresso, ex comunisti, dove le conquiste sociali, ovviamente, stanno in netto ritardo...

E vuole anche la cancellazione dei contributi europei all’agricoltura e dei fondi di solidarietà. Lo schema chiarisce il significato che il nuovo centrosinistra dà al termine “progressista”: la parte più benestante del mondo deve “progressivamente” cedere quote di mercato ai Paesi meno evoluti, rinunciando alle produzioni elementari per “finanziarizzarsi” sempre di più. Le multinazionali si occuperanno di gestire le produzioni del Terzo mondo commercializzandole nel nostro mercato. “Progressivamente” gli standard di lavoro si verranno equiparando... I nostri degenerando ed i loro evolvendo, fino ad un punto di equilibrio che crei un maggiore profitto al vertice.

Questi faranno così: prima abbassano i prezzi delle prestazioni; poi, eliminano gli ordini professionali (se gli stranieri possono entrare senza aderire agli ordini professionali locali, questi non hanno più senso); poi tolgono valore legale ai titoli di studio (stesso discorso di sopra) e per finire, ci ammollano la Bolkenstein nella sua versione originale e massima.
Il tutto, facendo leva sul risentimento delle masse contro i dentisti e i notai milionari. Risultato: magari pagheremo meno il dentista, però ci avranno fregato il servizio sanitario nazionale e l'istruzione pubblica; e non avremo più un ceto medio a base nazionale (forse non avremo più una nazione). Un affarone, no?

Maidi
Fonte:
www.onemoreblog.org
Link:
http://www.onemoreblog.org/archives/011934.html
30.06.06