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La sindrome di Haman

di Israel Shamir - 26/10/2006


 
 
   O PERCHE' GLI EBREI RISPONDONO AD UNA DOMANDA CON UN'ALTRA DOMANDA


Conferenza tenuta a Parigi il 5 ottobre 2006 in occasione della presentazione di “Notre-Dame des Douleurs”, la traduzione francese del libro scritto da Shamir “Our Lady of Sorrow”.

Una persona non dovrebbe cercare di essere onesta e imparziale? Ulisse, il vagabondo cantato da Omero, lo affermò senza ombra di dubbio, poiché gli dei odiano le ingiustizie. La risposta è no se invece vuoi solo una scopata, come mostra chiaramente Michel Houellebecq nel suo romanzo sulla rivoluzione sconfitta del 1968, Elementary Particles. Sembra che nel passato gli uomini provassero ad essere leali, e se non lo fossero stati si sarebbero vergognati di loro stessi; oggi sembra che questo spirito sia stato abbandonato. Forse gli dei di Ulisse che tanto odiavano le ingiustizie hanno cambiato idea? O invece è l’uomo che ha cambiato i suoi dei?

L’inizio di questo grande cambiamento può fondamentalmente essere ricondotto all’umanesimo, vale a dire, in Europa, alla rottura dei legami dell’uomo con il Divino nella propria corsa verso la felicità e la libertà individuale. Ma anche senza un diretto riferimento a Dio, la lealtà continuava ad essere basata su un sentimento di tipo religioso; in questo modo, nel secolo della Ragione e dell’Illuminismo, Immanuel Kant affermò che l’istinto che ci spinge alla lealtà è una legge morale insita in noi ed in relazione al cielo stellato che ci sovrasta, un altro velato riferimento a Dio. “Comportati in modo che le tue azioni possano essere emulate dagli altri e utilizzate come una legge universale” disse Kant nel suo Imperativo Categorico; oppure, con altre parole: “Agisci secondo la massima che vorresti fosse una legge universale”.

Nonostante l’apparenza laica, l’attitudine Kantiana è basata su una celata presunta eguaglianza degli uomini di stampo cristiano (condivisa anche da Musulmani, Buddisti e seguaci del Confucianesimo). Ma se dovessimo accettare un presupposto della legge ebraica giungeremmo a delle conclusioni del tutto differenti. Secondo essa alcuni uomini sono intrinsecamente più uguali degli altri e nessuna legge universale può riguardare contemporaneamente le specie più alte e quelle più basse. Esiste una legge per la Minoranza Eletta, un’altra per la Comune Maggioranza ed una terza per la loro interazione (questa visione è condivisa anche dai Bramini Induisti, ma essi non ci influenzano). L’etica ebraica è diventata legge nelle nazioni dove i nativi vennero sconfitti e soggiogati maggiormente, vale a dire negli Stati Uniti e in Israele.

Una legge è giusta se è formulata a livello generale e applicata nello specifico: “Non uccidere”. Nell’etica kantiana (o cristiana) questo divieto deve riguardare tutti per essere imparziale. Ma nella etica tradizionale giudaica“Non uccidere” significa solo “non devi uccidere Ebrei”. Uccidere altri esseri umani (inferiori) non viene neppure definito “omicidio”. Seguendo questo precetto alla lettera, il mese scorso gli USA hanno esiliato una tedesca di 80 anni ex guardia di campo di concentramento, ma non hanno mai chiesto l’estradizione degli Israeliani responsabili dell’ uccisione dei soldati della marina americana. Israele imprigiona a vita Arabi responsabili dell’omicidio di Ebrei. Ma un ebreo che uccise cinquanta arabi ricevette la multa di un centesimo [riferimento al massacro di Kafr Qasim il cui responsabile fu ‘punito’ con una multa di un “grush”, moneta israeliana di scarso valore].

Se accetti la regola generale “Non puoi possedere armi nucleari”, in un mondo kantiano questo divieto riguarda tutti gli stati, o per lo meno tutti gli stati che non possedevano questo tipo di armi quando venne stipulato il Trattato per la Non-Proliferazione Nucleare. Ma da un punto di vista ebraico, un ufficiale statunitense aveva ragione nell’affermare che “non possiamo convivere con una Korea del Nord o un Iran dotati di armi atomiche”, sebbene si possa tranquillamente convivere con Israele.

Gli Ebrei hanno imparato molto da uno stupido errore fatto dal loro nemico Haman (un personaggio che appare nella Bibbia, nel Libro di Ester); al Primo Ministro Haman fu chiesto: “Che si deve fare a un uomo che il re voglia onorare?” L’ingenuo rispose: “Bisognerebbe dargli i più grandi onori”. Ovviamente Haman pensava che il re Assuero si stesse riferendo a sé stesso quando interrogò Haman. Divenne subito chiaro che Haman commise un errore: il Re aveva in mente il suo peggior nemico Mardocheo; e Haman venne costretto a giurare obbedienza agli Ebrei.

Questa storia è stata ripetuta e discussa dagli Ebrei per millenni permettendo loro di imparare una cosa: prima di rispondere ad una domanda generica, devi scoprire su quale piatto della bilancia sei. In altre parole, non essere kantiano, sii ebreo. Se Haman fosse stato ebreo (e non lo era) avrebbe risposto alla domanda del re con un’altra domanda: “Questa persona è ebrea?” e solo dopo averlo saputo si sarebbe sentito in grado di procedere. Quindi, da modesti psicologi quali siamo, possiamo aggiungere una nuova malattia alla lunga lista delle patologie mentali: la Sindrome di Hman, un disturbo mentale che si acquisisce imparando dall’errore di Haman; esso porta all’incapacità di applicare l’Imperativo Categorico di Kant.

Dal momento che soffrono della sindrome di Haman, gli ebrei usano una frase buona per ogni occasione: “come puoi fare questo paragone?” in modo da sconfiggere l’approccio universale Kantiano. Se un ebreo si lamenta che i palestinesi uccidono civili ebrei, provate a rispondere con “voi uccidete le loro donne e i loro bambini”. Riceverete un indignato: “come puoi fare questo paragone!”-forse accompagnato da una lista di differenze: loro uccidono con esplosivi legati attorno al corpo, noi uccidiamo tramite i missili teleguidati, ecc., e la più importante ma raramente menzionata: noi uccidiamo dei goyim mentre loro uccidono degli ebrei!

Ma a chi importa cosa pensano gli ebrei?ciò che è importante è che gli Usa e i loro alleati hanno adottato la loro mentalità. Quando gli ebrei hanno eletto come primo ministro Menachem Begin,un vecchio terrorista e l’uomo che bombardò il King David Hotel uccidendo 90 uomini, donne e bambini, l’Occidente accettò Begin come scelta democratica di Israele. Ma quando i palestinesi hanno eletto democraticamente un governo di maggioranza guidato da Hamas, (che ha i suoi legami terroristici), gli ebrei hanno sottoposto la Palestina ad un embargo, incarcerato i parlamentari di Hamas e sequestrato il denaro dei palestinesi-tutto con il pieno appoggio dell’Occidente. Quando gli ebrei uccidono e affamano i palestinesi a Gaza, si tratta di normale routine. Ma quando il presidente iraniano ha chiesto di smantellare il regime a supremazia ebraica, è stato denunciato ad un tribunale occidentale come potenziale genocidi.

Ecco un altro esempio del generale contro lo specifico. Se volete ottenere il rilascio dei vostri prigionieri di guerra, andate a prendere qualcuno dei soldati dei vostri nemici per avere una migliore posizione da cui richiederli. Giusto o sbagliato? Bene, se voi siete lo Stato ebraico, e rapite un cittadino libanese-chiamiamolo ad esempio Mustafa Dirani – ciò in modo da salvare il vostro prigioniero di guerra Ron Arad,voi vi state “preoccupando per il vostro soldato”. Ma se voi siete un libanese e rapite un soldato ebreo per assicurarvi il rilascio dei vostri prigionieri di guerra, si tratta di una diretta provocazione e di un aperto atto di aggressione (secondo la illuminata sinistra ebraica rappresentata da Amos Oz).

Bisogna essere un devoto Hmaniano per capire perché il bombardamento nucleare Usa di Hiroshima fosse un legittimo atto di guerra, mentre Pearl Harbor era una atrocità; perché i GULAG di Stalin fossero un atrocità ma Guantanamo è legittimo, perché bombardare Haifa è un crimine di guerra, mentre cannoneggiare Gaza non lo è, perché la deportazione di civili ebrei da parte dei tedeschi era un genocidio, ma la deportazione di civili tedeschi da parte dei polacchi non lo era.

Un blocco navale è un atto di guerra? Questa è una buona domanda. Se si tratta del blocco egiziano delle spedizioni israeliane verso Eilat, allora è un atto di guerra e dovrebbe essere fronteggiato da una guerra totale, come fu nel 1967. Ma se è il blocco israeliano del Libano, o di Gaza, si tratta solo di una misura permessa di autodifesa.

Se neghi un massacro farai sicuramente arrabbiare i parenti dei massacrati. Si può fare? dopo che l'aviazione israeliana ha bombardato e ucciso dozzine di bambini libanesi a Qana, in Libano, i mezzi di informazione ebraici hanno pubblicato centinaia di articoli negando il fatto. Affermavano che le immagini erano state alterate con Photoshop o erano delle finzioni, che la foto di un bambino morto, o un camion carico di cadaveri erano stati portati da altri posti. Ma quando lo storico inglese David Irving ha fatto la stessa critica alle fotografie di Auschwitz, è stato chiamato ‘négationniste’ (negatore dell'Olocausto, in francese) e condannato a tre anni di prigione. Udo Walendy è in prigione per aver dubitato dell'autenticità di fotografie ebraiche, ma gli ebrei che dubitano delle foto libanesi o che negano apertamente i massacri di Deir Yassin e Qana sono molti di più.

Oggi, gli ebrei non sono le uniche persone che richiedono delle eccezioni. Infatti, la loro peculiare etica è diventata l'etica della nuova classe dirigente senza Dio del dopo 1968. La loro storia e le tradizioni sono diventate la bandiera degli uomini con la sindrome di Haman. Gli ebrei sono diventati l'animale da compagnia delle minoranze privilegiate che muovono spietate guerre contro le maggioranze di tutto il mondo. Per confondere gli altri, hanno unito la minoranza esclusiva dei giocatori di borsa con la minoranza non privilegiata di immigrati neri contro la vasta maggioranza delle persone comuni. La loro ossessione per le minoranze, siano madri lesbiche single o immigrati illegali sieropositivi, ha una ragione: in questo modo si appropriano di una superiorità per il loro ruolo di minoranza. Questa è anche la ragione per cui così tanti membri della maggioranza sono arrabbiati con le minoranze non privilegiate, siano i Neri o i Gay: pensano giustamente (anche se inconsciamente) che la gente che promuove le cause delle minoranze in realtà non si cura affatto della ordinaria maggioranza delle persone.

In paesi dove regna la più rigida etica giudaica- gli USA e Israele – la maggioranza viene spinta sempre più in basso. La maggioranza nativa della Palestina governata dagli ebrei non ha diritto di voto, è stata espropriata e ha visto i suoi posti di lavoro trasferiti a lavoratori provenienti dall'estero. La maggioranza dei lavoratori ufficialmente ebrei sono costretti a lavori part-time o all’ “auto-impiego” in modo da salvaguardare i vantaggi sociali. Negli Usa “i datori di lavoro americani stanno combattendo una vittoriosa guerra contro i salari”, scrive Paul Krugman sull’ International Herald Tribune. “I profitti netti delle aziende sono più che raddoppiati, perché è aumentata la produttività dei lavoratori, ma non i loro salari. I figli dei lavoratori di Wal-Mart o facevano parte del programma Medicaid o erano privi di assicurazione sanitaria, eppure vogliono pagare i loro impiegati ancora meno negandogli un impiego permanente.”

Donald Luskin un ammiratore di Israele e Ayn Rand [scrittrice e filosofo russo-americana, sostenitrice del capitalismo “laissez-faire” n.d.t.], ha attaccato Krugman per il suo antisemitismo (non aveva denunciato Mahathir [ex primo ministro islamico della Malaysia n.d.t.]) e ha scritto: “la misura di un uomo è data da ciò di cui si preoccupa. Il presidente Bush è un grande uomo che si preoccupa di grandi cose come il proteggere l'America dal terrorismo globale. L'editorialista del New York Times Paul Krugman--il più viscido oppositore mediatico di Bush e il più irrecuperabile adepto dei liberali in America--è un piccolo uomo che si preoccupa di piccole cose, come la questione se i lavoratori nella vendita al dettaglio sono pagati troppo poco da Wal-Mart.” Anche noi siamo piccoli uomini che si preoccupano di piccole cose perché sappiamo che le grandi cose come la guerra al terrorismo sono fatte allo scopo di pagarci di meno.

Coloro che soffrono della sindrome di Haman sono consapevoli del fatto che la gente non si ribellerà contro la loro oppressione. Questo perché la loro assoggettazione economica è accompagnata dal terrore contro le maggioranze. In Israele è sempre stato legale torturare e imprigionare senza processo. Ora gli Usa hanno il loro Patriot Act e il loro Military Commissions Act, che li portano al livello di Israele. Un saggio professore palestinese alla Columbia University, Rashid Khalidi, ha giustamente detto che l'articolo di Mearsheimer/Walt ha sovrastimato l'influenza della lobby ebraica sulla politica estera ma ha anche sottostimato la sua influenza su questioni di politica interna come il Patriot Act. Questo è esattamente il concetto che abbiamo espresso sino ad ora: l'obiettivo primario della lobby ebraica non è la Palestina, ma la vostra libertà.

Mi è stato chiesto se sia necessario riferirsi agli ebrei, dato che non solo gli ebrei, e non tutti gli ebrei, appoggiano il governo della Minoranza. Infatti l'origine non è importante, perché ognuno sceglie se unirsi alla maggioranza oppressa, o se aspirare a diventare un membro di una scelta minoranza. Gli autentici eroi del genere umano sono stati i membri della minoranza che si sono portati dal lato della maggioranza. Gesù di Nazaret era nato principe della Casa di David, il suo nonno materno era un uomo importante presso il Tempio, mentre Siddhartha Gautama fu cresciuto in un palazzo reale pronto ad ereditare il regno del padre. Eppure questi principi, Cristo e Budda, hanno aperto il cammino alla maggioranza. Anche molte persone di origine ebraica hanno percorso questo cammino. Ma le organizzazioni ebraiche sono praticamente sempre dalla parte delle minoranze, cercando di fare un'eccezione per gli ebrei anche quando sono nella casta privilegiata dei ricchi.

Uno dei loro strumenti favoriti è la persecuzione di coloro che desiderano misurare gli ebrei con lo stesso metro con cui si misura il resto degli uomini. Purtroppo, io sono uno di quelli. Ho chiesto una piena eguaglianza tra gli ebrei e i non ebrei in Israele-Palestina, e i miei connazionali israeliani non se ne sono preoccupati, ma gli ebrei francesi, mi hanno denunciato in Francia per aver “diffamato gli ebrei”. Questo suona strano. Perché i francesi dovrebbero preoccuparsi di cosa un cittadino israeliano dice agli altri cittadini israeliani sull’ etica giudaica? La Palestina è forse una parte della Francia? La Francia considera forse la sua sovranità estesa a tutto il mondo? I francesi dovrebbero sentirsi molto orgogliosi che il loro mandato mi raggiunga addirittura nella mia Jaffa? be', no. Questo è l'unico caso in cui un tribunale francese potrebbe interferire. Altrimenti, saggiamente, desisterebbero, come hanno desistito quando gli ebrei francesi Flatto, Gaydamaketc. sono scappati in Israele con denaro francese rubato. Nel mio caso la Repubblica francese sta solo dando il suo piccolo contributo nel mantenere l’ eccezionalismo ebraico.

Questa protezione è eccezionale: i turchi di Parigi potrebbero forse andare in un tribunale francese contro Orhan Pamuk, il grande scrittore turco, per avere diffamato i turchi (alcuni turchi la pensano così) ? e un tribunale francese potrebbe trovare Pamuk colpevole? bene, non è una storia molto probabile. I turchi non lo chiederebbero, e i francesi non lo concederebbero. C'è solo una nazione al di sopra della legge che può ottenere questo.


[Gli intellettuali anti-islamici Robert Redeker e Oriana Fallaci]

Questo accade perché la Francia non vuole offendere una religione? Quando la religione offesa è la cristianità o l’ Islam, i suoi aderenti devono tenere la bocca chiusa. Un offensivo libro contro i musulmani scritto da Oriana Fallaci è stato ritenuto kosher da un tribunale francese (alcuni musulmani, ignorando Haman, hanno avuto la temerarietà di denunciarla). Ma quando gli scrittori ebrei (come il francese Emmanuel Levinas) hanno attribuito il maltrattamento degli ebrei da parte dei nazisti alla... cristianità, nessuna corte ha interferito. Ma se la religione offesa è il giudaismo, i suoi offensori vanno in prigione. Semplicemente questo.

C'è una buona ragione per cui le leggi sono territoriali. Tutti noi commettiamo reati contro una qualche legge di un qualche paese. Quando fumate erba in Olanda, sapete che sarebbe illegale, ad esempio, per la legge francese; ma sapete che in Olanda siete al sicuro. Quando bevete vino a Parigi, sapete che commettete un reato per la legge dell'Arabia Saudita, ma voi non siete in Arabia Saudita, così non ve ne dovete preoccupare. Nell'unione sovietica era illegale leggere Solzhenitsyn, ma gli editori francesi poterono stampare il suo “Arcipelago”. Ma c’è un reato completamente extra-territoriale, e dovunque lo commettiate, potete essere puniti--si tratta del reato contro gli ebrei.

In modo da rendere chiara la loro posizione eccezionale, l’ organizzazione ebraica che denuncia chiunque per aver offeso gli ebrei, il CRIF, ora difende il diritto di un insegnante francese, Robert Redeker, ad insultare l'Islam. Redeker ha descritto Maometto come un “signore della guerra saccheggiatore e spietato, un massacratore di ebrei e un poligamo”. Questa definizione è buona allo stesso modo per Re David; egli aveva 18 mogli, era uno spietato signore della guerra e massacrò un sacco di ebrei. La poligamia era un delitto che Maometto condivideva con Abramo, Isacco e Giacobbe, mentre qualunque re che abbia dato inizio ad una dinastia era, tanto per iniziare, un signore della guerra spietato e ha massacrato un sacco di gente, sebbene non necessariamente ebrei. A chi importa se vengono massacrati gli ebrei o i non ebrei? Se ponete questa domanda, non siete vittime della sindrome di Haman.

Perché dovremmo preoccuparci e prestare attenzione a questa universale adorazione per gli ebrei? Abbiamo il dovere di occuparci di questa ossessione e di porvi fine. Ciò che vi è in gioco è il nostro futuro e il futuro dei nostri figli. Anche la Francia è una vittima del governo della minoranza, o piuttosto della guerra di una minoranza contro la maggioranza. Quando Nicolas Sarkozy, il candidato conservatore favorito per la presidenza francese il prossimo anno, ha dichiarato se stesso “amico dell'America e amico degli ebrei” durante un suo viaggio a Washington la scorsa settimana non voleva dire che egli ama il Gefilte Fish e gli hamburger (nessun francese è così stupido); egli ha dato un segnale in codice sul fatto che appoggerà la Minoranza contro la Maggioranza.

Anziché oscillare tra la sinistra di Blair e la destra di Sarkozy, unite nel loro amore per le minoranze ricche, potremmo cercare le strade dimenticate che portano al governo della maggioranza. La sinistra può continuare il lavoro non finito della rivoluzione del 1968 quando fallì, tradì e sbagliò per l'avanzamento dell'etica giudaica da parte di personaggi come Daniel Cohn-Bendit, Todd Gitlin e Joschka Fischer. La destra può reinventare la spiritualità mascolina di Chesterton, Eliot, Evola e Guenon. Insieme possono allontanare la gente dalla soglia della schiavitù portandola all'ingresso della libertà, distruggere l'autorità imposta dei media ‘mainstream’ e delle università, e boicottare “il piano stabilito da menti lucide e serene in grande lontananza dalle richieste dell'elettorato e dai lamenti delle vittime della società” (Le Corbusier), riportando così la giustizia e l'equità dell'imperativo di Kant, al posto del perverso eccezionalismo della sindrome di Haman.

Israel Shamir
Fonte: http://www.israelshamir.net/
Link: http://www.israelshamir.net/English/Eng3.htm
12.10.2006

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ANDREA GUSMEROLI e ALCENERO