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Aggrediteli, difendono la famiglia

di Marcello Veneziani - 07/10/2014

Fonte: Marcello Veneziani


Da una parte c'erano i cannibali, gli incivili, gli antidemocratici, gli omofobiche manifestavano in cento città d'Italia il loro composto dissenso, inermi,inerti, silenziosi, in piedi, con un libro in mano. Dall'altra c'erano gli umanitari, i libertari, i civili, i democratici, gli omolatri, gli antifascisti, che li aggredivano, lanciavano uova e preservativi pieni d'acqua (uno al Vomero ha colpito un bambino nel passeggino), li insultavano, urlavano e bestemmiavano e li costringevano ad andarsene. È successo a Napoli, a Rovereto, a Torino, a Pisa, a Bologna, ad Aosta...
I primi si chiamano Sentinelle in piedi, si riconoscono in movimenti come Manif pour tous e Pro-Vita, contestano il reato d'omofobia perché persegue un reato d'opinione. I media non ne parlano, la Chiesa finge di ignorarli anche se loro difendono, in modo civile, la famiglia e la vita. Sono considerati come dei mostri, con mani e sadomaso come la difesa della famiglia, ma la pensano come l'hanno pensata finora gli uomini civili di ogni paese del mondo, che così sono vissuti per millenni.Per loro la famiglia è un bene e va difesa, l'amore tra un uomo e una donna resta il fondamento di ogni futuro e di ogni società, la maternità è un dono,la nascita è un bene, la vita va tutelata. Principi non offensivi né aggressivi ma d'amore e protezione. E sostenuti senza arroganza ma con educazione, parola cancellata nel gergo corrente e pratica dimenticata nei comportamenti degli Evoluti. Ma che volete, il reato di famigliafobia non è previsto...