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Sudditanza

di Paolo Desogus - 04/01/2026

Sudditanza

Fonte: Paolo Desogus

Non credo che ci sia molto da dire sulle parole di Giorgia Meloni, che ha definito "legittimo" l'attacco al Venezuela e il rapimento del presidente Maduro. Di tenore simile, anche se forse un po' meno meschine, sono le dichiarazioni di Von der Leyen e di Starmer, Macron e Merz. Nell'Europa dei vassalli domina la paura e i capi di governo cercano di vendere all'opinione pubblica una posizione quanto più accettabile.
Del resto il caso venezuelano tra le tante cose è anche un monito rivolto a noi: chi non riconosce la supremazia USA è destinato a subire tutta la violenza americana. 
È vero, non è una novità. E noi italiani lo sappiamo bene. Chi durante la guerra fredda si è opposto alle politiche del Pentagono da posizioni di potere non è morto nel proprio letto di casa: è stato così per Mattei, per Moro e per Craxi. 
Questa condizione di subalternità, che derivava dalla sconfitta dell'Italia nella Seconda guerra mondiale, ora è stata estesa a tutto il continente europeo e dunque anche ai "vincitori" come Francia e GB. La domanda allora è: entro i limiti di questa paradossale nuova pax americana è possibile la democrazia? 
Che l'arte di governo debba fare i conti con i rapporti di forza è un fatto noto, come è noto che l'Europa è debole rispetto agli Usa. Ma sino a che punto le fragili basi della nostra posizione nei rapporti internazionali possono reggere la complessità e la responsabilità della democrazia? Quella dei leader Europei non è prudenza, e non è nemmeno realismo. È sudditanza che mette a rischio la tenuta dei nostri stati e che squalifica i rappresentanti delle nostre istituzioni sino a renderle ridicole come ieri con Giorgia Meloni o Mattarella qualche giorno prima. 
Trump non ha rapito e tradotto negli Usa Merz, Starmer, Macron e Meloni. Non ha invaso l'Europa. Ma è come se l'avesse fatto e senza resistenze. Anche la minaccia di imporre le proprie aziende al Venezuela trova una forte corrispondenza con l'imposizione dei dazi e dell'acquisto di armi all'Europa. Per non parlare poi dell'impossibilità dei paesi europei di esprimere una qualche opposizione al genocidio a Gaza. Verrebbe quasi da dire che sino a ieri il Venezuela era in molti settori più libero dei nostri paesi... 
Resta comunque un problema: quanto accaduto in Venezuela è allora il momento di verità dell'imperialismo americano.