Ci pensa la Terra
di Guido Dalla Casa - 30/04/2026

Fonte: Guido Dalla Casa
In una composizione musicale di Ligabue ascoltiamo, nel canto, queste parole:
Niente paura, niente paura
Niente paura, ci pensa la Vita mi han detto così
Niente paura, niente paura
Niente paura, si vede la luna perfino da qui.
LaTerra ha, o è, una Vita, quindi possiamo dire: Niente paura. Ci pensa la Terra.
Siamo ottimisti. Lei provvederà, non siamo soli: c’è la Terra, ogni difficoltà è superabile.
L’Ultima Chiamata
Qualche volta mi sono divertito a definire L’Ultima Chiamata gli anni Settanta del secolo scorso: allora si parlava di problemi globali, erano usciti studi in tal senso, erano stati pubblicati molti scritti, molti avvisi, anche diversi libri e studi, c’erano stati l’avvertimento di U Thant, l’articolo di Arne Naess, i libri di Capra, le “domeniche senza macchine”…Poi sono passati più di 50 anni. Invano?
Non molto tempo fa, in una conversazione amichevole su questi argomenti “globali” e i guai conseguenti, avevo concluso con “Ormai ci penserà la Terra”: un amico mi fece presente che su quel punto non era d’accordo, non credeva che la Terra avesse la capacità di esprimere un’“Ultima chiamata” agli umani e di provvedere in caso di bisogno. Gli umani sono ormai lanciati, con una loro invadente cultura, verso un “Assalto al Pianeta” (titolo di un libro pubblicato nell’anno 2000): questo assalto, continuato con violenza sempre maggiore, è comunque destinato a interrompersi, ma probabilmente con un periodo “di grave disagio”. La Terra è normalmente in grado di reagire positivamente alle piccole oscillazioni, come molti Organismi, ma per le modifiche drastiche…deve ricorrere a qualche intervento più forte.
“E’ l’uomo che fa,…è l’uomo che disfa…” ma ne siamo proprio sicuri? O è solo un delirio di grandezza di qualche cultura umana? La Terra è un “Grande Sistema”, molto complesso, con venti o trenta milioni di specie di esseri senzienti. Nei sistemi complessi si manifestano fenomeni mentali (Prigogine, Capra, Bateson), non necessariamente coscienti. Forse la Terra ha un tipo di coscienza molto diversa dalla nostra. Allora provvederà, come canta Ligabue.
Perché quasi nessuno ci crede? Come la mettiamo con l’individualità, tanto cara all’Occidente? Spesso, durante qualche evento traumatico, l’alveare si salva, ma molte singole api muoiono.
I conti torneranno
Noi occidentali siamo abituati a pensare all’individuo. Ci sarà un premio? Una punizione? Tutto a caso? Ma che cos’è il caso? Forse un’etichetta messa a tutto quello che non sappiamo. I lemmings che tornano in testa alla valle sono “i migliori”? Perché si salvano proprio loro? Quelli che si gettano nel mare sono “i peggiori”? C’è una giustizia individuale? Forse dopo…L’informazione quantistica non può sparire.
Allora? Niente paura: ci pensa la Vita, ci pensa la Terra.
Predestinazione o libero arbitrio? Ma forse questo è uno degli inutili e inconsistenti dualismi dell’Occidente. Per cercare una consolazione, proviamo a tornare indietro di 2500 anni, magari sulle rive del Gange.
Chiesero al Buddha: “Maestro, la legge del karma ammette eccezioni?”. Rispose l’Illuminato: “La legge del karma è inesorabile: qualunque cosa tu faccia, dovunque tu vada, nelle profondità del mare o nei crepacci delle montagne, non puoi sfuggire alla conseguenza delle tue azioni”. C’è il destino? Non posso sfuggire al mio karma? Ma le mie azioni l’hanno creato così! Quindi quel dualismo è inesistente!
C’è il karma dell’individuo, della specie, dell’Ecosistema, del Pianeta, di una cultura umana…Ma allora i conti torneranno: ecco la speranza, “ci pensa la Terra”.


