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Dal grande reset al caso Epstein: l'era del visibile occulto

di Riccardo Paccosi - 04/02/2026

Dal grande reset al caso Epstein: l'era del visibile occulto

Fonte: Riccardo Paccosi

Silenziamento mediatico semi-totale: il mainstream sta trattando il caso Epstein come undicesima o dodicesima notizia, perdipiù brevemente accennata.
Abbiamo un bel dire, all'interno della nostra bolla anti-sistema, che siamo di fronte a un disvelamento epocale sulla natura della nostra civiltà, che siamo al punto di non ritorno della delegittimazione dell'Occidente, che il negazionismo sulla tratta dei bambini espresso in questi anni dai liberal-progressisti risulta finalmente ridicolizzato e spazzato via...
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Tutto questo sarebbe vero se la dicotomia fosse soltanto tra pubblico e segreto ma, fintanto che i media mainstream continuano a essere la fonte d'informazione primaria per la maggioranza della popolazione, l'unica divisione effettiva è quella fra ciò che rientra nel dibattito politico-mediatico e ciò che non vi rientra.
In altre parole, un fatto o un progetto possono anche essere pubblicamente disvelati ma, al contempo, essi possono rimanere completamente occultati all'opinione pubblica grazie al fatto che la casta giornalistica e quella della politica istituzionale evitano di parlarne.
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Questo fenomeno paradossale dove qualcosa risulta visibile e occulto allo stesso tempo, si è reso vieppiù evidente in occasione dell'emergenza pandemica.
Come molti ricorderanno, nel luglio 2020 l'allora presidente del World Economic Forum, Klaus Schwab, pubblicò il libro "Covid-19: The Great Reset": nel testo veniva annunciato un cambiamento strutturale del mondo, il quale secondo Schwab sarebbe stato completamente rimodellato sulla base delle politiche emergenziali di vaccinazione continua e distanziamento sociale.
Naturalmente, il contenuto di quel libro fu rilanciato in termini di denuncia politica dal movimento contro il green pass.
Eppure, nella prima metà del 2021 due editorialisti della stampa padronale - Massimo Gramellini sul Corriere della Sera ed Enrico Franceschini su Repubblica - scrissero che i no-vax avevano inventato una nuova teoria del complotto chiamata "Grande Reset". I due esponenti della casta giornalistica potevano scrivere questo impunemente per il semplice motivo che nessuno, nell'opinione pubblica, sapeva alcunché di Schwab, del WEF e dei loro programmi messi nero su bianco e consultabili online da chiunque.
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Oggi, con il caso Epstein, assistiamo al medesimo materializzarsi d'un visibile occulto, con la maggioranza della popolazione che non sa nulla di suddetto caso malgrado la vasta mole documentale a disposizione di tutti o che, al massimo, ne ha sentito parlare come d'uno scandalo pruriginoso fra i tanti.