I "diversamente geni" dei bombardamenti sull'Iran
di Matteo Brandi - 04/04/2026

Fonte: Matteo Brandi
Una delle convinzioni più sciocche di chi crede che la guerra all'Iran sia cosa buona e giusta sta nel contrasto all'islamizzazione dell'Europa. Ebbene sì, questi fenomeni pensano che bombardare Teheran sia il modo migliore per fermare il proliferare delle moschee dalle nostre parti, o il proselitismo degli imam.
Qualcuno dovrebbe spiegare a questi "diversamente geni" che la guerra nel Golfo causa esattamente l'opposto: il radicamento islamista, un'ennesima crisi migratoria (tradotto: altri clandestini nel Mediterraneo per la pazza gioia delle ONG sorosiane) e il pericolo che qualche cellula terroristica prenda la palla al balzo.
A questo aggiungiamo un paio di cosette:
1) L'Iran i terroristi li ha combattuti, a partire dall'Isis e da Al Nusra, mentre Qatar, Arabia Saudita e USA risultano tra i fiancheggiatori e i finanziatori di tali gruppi.
2) I soldi per la costruzione di moschee in Europa non arrivano dall'Iran bensì dalla Turchia, dal Qatar e dagli immancabili sauditi. Cioè dal mondo sunnita.
3) L'Islam avanza nel vuoto nichilista dell'Occidente. Un vuoto alimentato da un circo mediatico e culturale che spesso sfoggia stelle a sei punte tra i suoi magnati e vede negli Stati Uniti la sua fabbrica inesauribile.
Il giudizio che ognuno di noi può dare sulla tipologia di governo che si sono dati iraniani non conta niente. Dovremmo invece pensare ai nostri interessi e non correre dietro a sceriffi del mondo che, a conti fatti, agiscono da banditi.
