Katechon
di Daniele Perra - 02/04/2026

Fonte: Daniele Perra
Volevo concentrarmi su alcune dichiarazioni dei protagonisti (gli aggressori) di questa guerra.
Netanyahu ha dichiarato che, una volta terminato il conflitto, si dovrà studiare un modo per aggirare lo Stretto di Hormuz (di fatto, sta già ammettendo una mezza sconfitta), costruendo tutta una serie di oleodotti e gasdotti che dovrebbero portare le risorse delle monarchie del Golfo nel Mediterraneo passando naturalmente attraverso Israele. Questo (con la Russia tagliata fuori) diverrebbe a tutti gli effetti il nuovo hub energetico dell'Europa. Cosa che ne aumenterebbe in modo esponenziale le sue capacità di ricatto (già elevate) nei confronti del Continente. Inutile dire che una simile progettualità andrebbe inevitabilmente a scontrarsi con quella della Turchia che sa già di essere il prossimo obiettivo.
Il passaggio successivo sarà quello di riportare in vita il progetto del "canale Ben Gurion" (da Eilat al Mediterraneo), alternativo a Suez che consentirà ad Israele di acquisire un ruolo geopolitico centrale nelle rotte commerciali globali. Il tutto nel torpore più assoluto dei Paesi arabi, ancora incapaci di comprendere ciò che stanno subendo.
Trump ha affermato che Israele è uno Stato troppo piccolo e che, di conseguenza, avrebbe diritto ad espandersi [sui vicini]. Lascio immaginare cosa possa ciò possa significare (soprattutto in termini di precedente storico).
Israele, dunque, avrebbe diritto di espandersi a discapito del Libano, annettendo il sud del Paese dei Cedri e prendendo pieno controllo sui campi gassiferi contesi a largo delle coste libanesi, così come di quelli a largo delle coste di Gaza. Aumentando ulteriormente le sue capacità di esportazione della risorsa.
Il silenzio della cosiddetta "comunità internazionale" su questa azione di annessione e pulizia etnica israeliana è imbarazzante, per non dire drammatico.
Ma non è questo il punto. Trump ha praticamente ammesso di combattere questa guerra per ingrandire Israele (ho parlato di questo in diverse altre occasioni) eliminando il suo principale rivale.
Ora, io devo ammettere di essere piuttosto "ortodosso" quando si cerca di mischiare geopolitica, geografia e religione.
Pochi giorni fa, Peter Thiel, magnate High tech assai vicino all'attuale amministrazione USA (i suoi software IA scelgono gli obiettivi da colpire in Iran, così come lo facevano a Gaza, con i risultati che abbiamo visto tutti), è venuto in Italia a spiegare davanti ad un pubblico scelto come Trump fosse il Katechon Paolino che frena l'avvento dell'Anticristo (il globalismo che, a suo dire, avrebbe nella Cina il suo motore). A sua volta, questo Katechon dovrebbe evolversi in un nuovo sistema globale fondato sulla tecnologia IA e guidato, ovviamente, dagli USA.
Bene. Se Thiel la vuole mettere sul piano religioso, allora dovremmo ricordare che la ricerca di soluzioni tecnologiche a problemi metafisici è già di suo una manifestazione anticristica.
Qualcuno ha naturalmente paragonato le sue teorie a quelle di Carl Schmitt, non sapendo minimamente nulla di quest'ultimo.
Schmitt in una lectio nagistralis tenuta all'università di Madrid nel 1951 afferma: "Secoli interi di storia medievale cristiana e della sua idea di Impero si basano sulla convinzione che l'Impero di un principe cristiano ha senso soltanto se è un Katechon. Grandi imperatori medievali come Ottone il Grande e Federico Barbarossa videro l'essenza storica della dignità imperiale nel fatto che, in qualità di Katechon, ciascuno di loro lottava contro l'Anticristo ed i suoi alleati, rimandando così la fine dei tempi".
Bisogna inoltre sottolineare che i padri della Chiesa pensavano che l'Anticristo fosse a tutti gli effetti il messia atteso dalla tradizione ebraica che tutto il mondo avrebbe sottomesso al suo volere.
Tornando all'attualità, il millenarismo teopolitico di Israele considera la costruzione della "Grande Israele" come centrale nel proprio progetto messianico. Appare dunque evidente che, sostenendo tale progettualità, l'amministrazione Trump non si pone come Katechon, ma come un Antikatechon. Questa, infatti, non rimanda la fine dei tempi, ma accelera la venuta dell'Anticristo.
