L'Iran non difende solo se stesso
di Augusto Sinagra - 14/03/2026

Fonte: Augusto Sinagra
Dai tempi dei mongoli di Gengis Khan o dai tempi di Attila, capo degli Unni, non si era assistita alla esplicita volgarità della aggressione di USA e Israele ai danni della Repubblica Islamica dell'Iran.
La volgarità di un attacco proditorio mentre erano in corso negoziati tra gli USA e l'Iran. Mai si era giunti a tanto.
Si dice che il diritto internazionale non esiste più. Non è vero: il diritto internazionale continua ad esistere, ciò che è cambiato è che i responsabili politici degli Stati non sono più degli statisti ma sono solamente dei gangster che sopravvivono con le neuropatie e la fissazione della sindrome del "lontano Occidente". Mi riferisco al far west.
Questi gangster dicono di agire per difendere i diritti fondamentali della persona. E' ben strano che tali diritti vengano negati costantemente in Stati ricchi di giacimenti di petrolio e di gas. Si pensi al Venezuela e all'Iran.
Il gangster è sempre un bugiardo e Donald Trump dichiara senza vergogna che l'obiettivo era l'abbattimento del regime islamico sciita dell'Iran per liberare il nobile Popolo di Persia dall'oppressione.
Qualcosa di simile accadde nell'anno 1953 quando assunse le redini dello Stato iraniano l'onesto Presidente Mohammad Mossadeq il quale "commise l'errore" di nazionalizzare il petrolio restituendo questa ricchezza al Popolo iraniano, compromettendo enormemente quella banda di sciacalli che andava sotto il nome delle "Sette Sorelle" (le Compagnie petrolifere anglo-americane).
Seguì puntualmente il colpo di Stato organizzato dai gangster a stelle e strisce e Mossadeq fu deposto (comunque gli andò meglio rispetto al grande Enrico Mattei il quale, per le stesse ragioni, fu ucciso).
Fu portato sul trono di Persia il corrotto e manovrabile Reza Pahlavi, il cosiddetto "Shahanshah", cioè il re dei re, prono agli interessi anglo-americani e dimentico degli interessi del suo Popolo. La storia successiva è recente con l'arrivo in Iran di Khomeyni.
Oggi il Popolo iraniano resiste e le sue Forze Armate resistono e combattono gli aggressori provocando al nemico perdite e danni incalcolabili come raccontano i filmati e le foto, e mettendo in ginocchio con la chiusura di Hormuz le economie del mondo, Europa e USA per prime.
Questa dell'Iran sarà il nuovo Vietnam per i gangster USA, sarà la fine del sogno paranoico del "Grande Israele" del criminale di guerra Benjamin Netanyahu. Sarà la fine anche di questa oscena Unione europea governata, come l'Ucraina, da squallidi epigoni del più squallido nazismo.
Ho detto e ora ripeto che la pace in Medio Oriente si potrà avere quando l'Iran potrà disporre di adeguato armamento nucleare per la sua sicurezza e per il necessario riequilibrio degli interessi di sicurezza nella martoriata Regione Mediorientale con il conseguente "sbaraccamento" di tutte le basi militari USA.
USA e Russia sono due superpotenze: gli USA hanno basi militari agguerrite in tutte il mondo (in Italia ne sappiamo qualcosa), la Russia una in Libia e la seconda non ricordo dove.
Si domanda: chi è che intende svolgere politiche di aggressione e di latrocinio?

