La reazione iraniana e il tramonto occidentale
di Tommaso Merlo - 08/03/2026

Fonte: Tommaso Merlo
L’Iran sta scioccando il mondo mentre l’Occidente trema. Fino a ieri l’arrogante sceriffo americano pensava di dominare il pianeta ed invece in una settimana si ritrova ricoperto di lividi. Le decine di basi militari con cui circondava l’Iran sono dei cumuli di lamiere circondate da arabi in festa mentre le loro ambasciate sembrano case palestinesi. Eventi fino a ieri impensabili che il circo mainstream censura a conferma di come l’impero sia al tramonto. Droni e missili iraniani di poche migliaia di dollari distruggono radar e sistemi difensivi che costano miliardi mentre soldati e spioni vengono impallinati mentre fuggono a gambe levate. A Washington pensavano di cavarsela in un paio di giorni ed invece è in fiamme l’intera Asia occidentale. E mentre il Pentagono brancola nel buio, l’Iran implementa una strategia studiata nei minimi particolari e per adesso molto efficace. Quel vecchio rimbambito di Trump blatera di resa incondizionata mentre di fatto gli Stati Uniti sono stati cacciati brutalmente dal Golfo Persico e gli iraniani invece di ribellarsi gli hanno mostrano un mastodontico dito medio. I suoi generali lo avevano avvertito del pericolo ma Trump ha dovuto coronare i sogni della lobby sionista che lo ricopre d’oro da una vita e ha una cineteca intera sulle sue porcherie. Narcisismo patologico e demenza galoppante hanno fatto il resto facendolo ficcare nel vicolo cieco sionista senza nessuna precauzione. Il vicolo cieco e pure sanguinario della decapitazione a tradimento dei leader nemici e dei bombardamenti a tappeto e soprattutto a casaccio nella speranza che da sotto le macerie qualcuno alzi bandiera bianca. Come a Gaza dove stanno ancora aspettando mentre i superstiti palestinesi passano le nottate a godersi i karmici fuochi d’artificio su Tel Aviv. O come in Libano dove gli Hezbollah sono resuscitati dalle grotte e stanno martellando Haifa e gli stinchi degli intrusi. Il solito vicolo cieco e pure sordo. L’assassinio a tradimento dell’Ayatollah ha risvegliato l’orgoglio persiano e di tutto il mondo arabo, mentre bombardamenti e stragi di civili hanno risvegliato lo sdegno dell’intero mondo sano. Davvero impensabile ma è così. L’Iran sta agendo per legittima difesa nel rispetto del diritto internazionale anche nel modo in cui combatte, mentre americani e sionisti sono all’ennesima aggressione illegale e sparano perfino a quei valori occidentali che dicevano di incarnare. Gli iraniani militarmente stanno sorprendendo ma politicamente stanno dominando. Il pianeta è con loro e prega affinché l’impero occidentale infestato di sionismo tramonti sulle montagne iraniane in modo da tornare ad una era di ragionevolezza e pace. E’ così. Nel dopoguerra gli americani erano i leader del mondo libero, oggi sono uno stato canaglia a livello israeliano che insanguina il mondo da decenni per qualche barile di petrolio o per svuotare gli arsenali in modo da ingrassare l’ego dei guerrafondai e le tasche dei magnati dell’indotto bellico. Uno stato canaglia in balia di una oligarchia putrida, con miliardari psicopatici, cricche di pedofili e satanisti e lobby d’invasati biblici che corrompono politicanti sempre più penosi che hanno il compito d’intortare le masse con qualche minchiata elettorale in modo che non smettano di credere che votare serva a qualcosa e che non vi sono alternative. È questa la ragione profonda di ogni male occidentale. L’egoismo viscerale e quindi il danaro che ha corrotto tutto, perfino la democrazia. Il danaro o meglio i gruppi di potere che lo detengono, che hanno rimpiazzato i cittadini al potere. Un andazzo che dal centro dell’impero si espande anche alle colonie europee complici degli americani perfino nel genocidio del secolo a Gaza che più passa il tempo più si sta rivelando uno storico spartiacque. Sono crollati decenni di ipocrisie e propaganda. Siamo noi occidentali i principali responsabili della rovina del pianeta e questo perché abbiamo tradito i nostri valori e quel sistema sia democratico che internazionale che abbiamo costruito nel dopoguerra. Il capitalismo consumista ci ha corrotto dentro facendoci perdere consapevolezza e senno al punto da tradire le Costituzioni scritte dai nostri padri e riducendoci ad una massa di consumatori di robaccia inutile ed indefessi scrollatori. Ma invece di assumercene le responsabilità e cambiare, abbiamo sempre scaricato le nostre colpe su coloro che hanno osato resistere alla nostra prepotenza ed insensibilità. Fino a Gaza, fino alla complicità in una di quelle immonde tragedie che non dovevano succedere più a nessuno. Una tragedia sotto agli occhi di penosi politicanti corrotti dal sistema e a quelli di cittadini totalmente impotenti. Davvero scioccante. Come la reazione iraniana mentre lo sceriffo americano brancola nel buio. Di questo passo l’Iran potrebbe arrivare a liberare Gaza e tutto il popolo palestinese che in fondo è vittima dell’impero occidentale infestato di sionismo. O almeno è questa la speranza del mondo intero, uno storico tramonto occidentale tra le montagne iraniane in modo da tornare ad una era di ragionevolezza e di pace.

