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La sinistra psichiatrica e l'assassinio di Charlie Kirk

di Antonio Terrenzio - 24/09/2025

La sinistra psichiatrica e l'assassinio di Charlie Kirk

Fonte: Antonio Terrenzio

Negli anni di piombo, uno dei delitti più efferati, quello che rimase nell'immaginario di tutti i militanti missini, fu il Rogo di Primavalle che coinvolse la famiglia Mattei. Subito dopo l'atroce delitto, cominciò a circolare un voce, una teoria ripresa dal ventriloquo nazionale, quel Dario Fo che con Franca Rame sostennero che i fascisti il rogo se l'erano fatti in casa. Se non ricordo male, venne anche inscenata una piece teatrale dal titolo vergognoso :"Primavalle: rogo a porte chiuse". 
Trascurando il furore e la malafede ideologica tipica del comunismo di impronta Leninista degli anni 70, ma che che nei fatti si declinava in "molotov e champagne", la forma mentis di coloro che sono passati armi e bagagli al wokismo trans-femminista, rimane la stessa. 
Le reazioni del mondo progressista all'omicidio del trentunenne attivista del mondo Maga hanno seguito due direzioni. La prima quella del "se l'è cercata" e del razzista fomentatore d'odio, alla quale i Saviano, gli Scanzi, i Cazzullo e l'editore collettivo di sinistra si è accodato, coinvolgendo pavlovianamente il gregge idiota della sua base. Il secondo segue la pista interna, l'"inside job": siccome l'attentatore Tyler Robinson era cresciuto in ambiente familiare repubblicano, in quanto possessore di armi, non poteva che essere un estremista ancora più a destra della galassia Maga. Il quotidiani on-line si sono sbizzarriti nel pubblicare articoli su Groyper, definiti la sottocultura dell'alt-right guidata dall'oltranzista Nick Fuentes. Il quotidiano Wired ha subito tracciato il profilo di Robinson, cresciuto in ambiente trumpiano ed in qualche modo collegato al gruppo on-line Groyper, un ricettacolo di individui borderline ed auto-isolati socialmente, amanti dei videogiochi e che proliferano nel mondo digitale. Quello di Tyler Robinson non sarebbe che il ritratto del "nerd-incel", amante delle armi e pronto ad esplodere come una scheggia impazzita, tipico prodotto della cultura pregna d'odio dell'estrema destra americana. Peccato che Robinson, seppur di famiglia repubblicana, fosse legato ad un trans e ai della sinistra Antifa.
Della stessa risma il quotidiano ultra-globalista Il Manifesto, per il quale il Killer non può che essere di destra, perché la violenza è solo sempre di destra, e vede il motivo dell'omicidio di Charlie Kirk nelle posizioni troppo moderate di quest'ultimo. 
Peggio solo il fascistologo Paolo Berizzi che così in un tweet sentenzia:"Quindi a bocce ferme: un Maga uccide un altro Maga ma la colpa e della sinistra violenta e dell'antifascismo. Ok saluti da Marte". Verrebbe da risponde:"no caro Berizzi, stando alle ricostruzioni il caso umano e tutto vostro e l'assassino è il prodotto della vostra Fabbrica dell'Odio, in cui avete allevato giovani ad odiare tutto ciò che non si adeguava ai vostri deliri ideologici". Le uscite e le ricostruzioni false e calunniose sull'identità di Kirk si sono succedute e hanno raggiunto il massimo dello squallore televisivo su la7, nel monologo di Massini, che con una ricostruzione degna di Repubblica ha stravolto tutti i contenuti presenti nei discorsi di Kirk. La morale di questo campione di retorica è che senza un'estremista in meno il mondo è un posto migliore, quindi non facciamone un martire. Nel mondo dei buoni della sinistra, uccidere un Cristiano contrario all'aborto non è reato. 

A sinistra esiste un problema di dissonanza cognitiva
E veniamo alle motivazioni di tali reazioni che in America e in Italia, dopo l'omicidio del giovane trentunenne, sono state praticamente identiche. Se si dovesse trovare la radice di tale atteggiamento che non di rado sfocia nella dissonanza cognitiva, lo potremmo motivare col fatto che la sinistra mondiale ha smesso di essere da tempo una categoria politica, per entrare a pieno rigore in quella psichiatria. Se osserviamo il modo in cui Kirk si rivolgeva agli studenti, notiamo una persona calma e ponderata,  che con toni interlocutori, a volte ruvidi, non offendeva mai chi gli stava davanti. Ci sono video dove un ragazzo omosessuale dice di voler entrare a far parte del movimento Turning Point Usa, e dove Kirk risponde che essendo cristiano non poteva condividere quel tipo di scelta, ma non c'era nessun problema ad accoglierlo nel movimento. Un altro dove al contrario, era un militante ultra-conservatore a contestare a Kirk la possibilità che un omosessuale potesse far parte del movimento Maga, e al quale rispondeva che Gesù Cristo stava in mezzo alle prostitute e a gli usurai... Gli esempi si potrebbero moltiplicare, ma ciò che più era evidente in Kirk era il suo atteggiamento evangelico. Ciò che aveva capito è che i campus americani sono popolati da giovani indottrinati dall'ideologia postmoderna dei gender studies, promossa da George Soros e dai globalisti che odiano tutto ciò che è sacro ed originario, da Dio, alla Patria fino all'identità dell'individuo. E aveva per questo inventato un format, Prove me Wrong, dove con un metodo che ricorda molto la maieutica socratica andava alla ricerca del vero attraverso domande e risposte. Spesso i ragazzi che lo incalzavano nelle discussioni rimanevano speechless, perdenti sul piano degli argomenti. Non era bullismo o wrestling come sostengono i suoi detrattori, ma risveglio, "awakening" ,da un'ideologia, quella progressista woke che ha divorziato dalla realtà, producendo una generazione che crede di poter decidere semplicemente dall'oggi al domani di sentirsi donna o una giraffa perché così gli gira. 
Veniamo adesso al punto della nostra riflessione e delle cause che hanno portato all'omicidio di Charlie Kirk. Se il livello di polarizzazione caratterizza ormai da decenni gli elettorali di destra e di sinistra americane ed italiane (pensiamo solo in Italia a cosa ha significato il decennio Berlusconiano), è fuori di dubbio che la sinistra ha man mano inglobato le idee più strampalate ed irrazionali: da quelle gender fluid, dal multiculturalismo al dogma dell'accoglienza, al fanatismo ambientalista. La Destra ed i conservatori in generale, hanno invece mantenuto un contatto più diretto con la realtà: normalità delle differenze uomo donna; rifiuto del multiculturalismo e dell'immigrazione allogena in quanto portatrice di cortocircuiti etno-culturali e violenza; prevalenza del sentimento religioso cristiano sull'invadenza ed intolleranza di immigrati mussulmani; un atteggiamento più realistico sugli eccessi del fanatismo ambientalista. Semplificando, le popolazioni si sono divise in due fazioni: i conservatori si sono fatti portatori di una visione empirica della realtà ed i progressisti di una realtà adeguata alla propria ideologia. 

Empirism vs Emotionalism
Quando nei dibattiti nei Campus Americani Charlie Kirk interlocuiva con gli studenti indottrinati di progressismo woke, saltava all'occhio l'incapacità di rispondere su basi logico-razionali alle domande dell'attivista Maga. Nella maggioranza degli studenti le reazioni erano spesso di ostilità e rifiuto apodittici. Quando ci si costruisce una identità su convinzioni ed idee artificiali che non reggono a petto della realtà, nella quasi totalità delle persone di sinistra, scatta un allarme che si può tradurre nel modo in cui lo ha descritto il filosofo Andrea Zhok:"dato che so che sotto sotto le mie idee sono irrazionali e false, non posso accettare di ammetterlo perché sarebbe un attacco al mio ego costruito sulle medesima falsità. Per cui, chi lo mette in luce, è un nemico mortale, un mostro, un fascista; e per tale affronto deve essere silenziato e se non basta deve soccombere, anche fisicamente". La base di questo assunto è quindi emozionale, non logico-empirica. Ecco perché la sinistra ed i suoi militanti nella loro vasta maggioranza soffrono di una forma di dissociazione dalla realtà. Non si tratta di una questione meramente politica, ma psicologico-esistenziale. Il peccato capitale di Charlie Kirk è stato quello di andare a toccare questo nervo scoperto nei centri nevralgici di tale impianto ideologico, ed il suo format era diventato pericolosissimo per le élite globaliste, anche perché molti giovani si stavano risvegliando.
La cancel culture rientra in questo progetto neo-narrativo volto a riscrivere la Storia, la Scienza, la Biologia ecc. Ogni gruppo umano di potere ha veicolato o riscritto la storia in accordo ad un mito fondativo più congeniale ai propri interessi di dominio, ma la volontà di cancellarla completamente è un'operazione inedita alla quale la maggioranza della popolazione americana ha deciso di reagire. Il fenomeno Trump, al netto del declino industriale ed economico delle working class americane, si spiega in tali termini. 

La morte di Kirk come Turning point degli Stati Uniti 
La morte di Kirk è stata da alcuni  descritta come l'11 settembre della libertà di opinione. Com'è risaputo la storia americana è piena di omicidi eccellenti, ma quello di Charlie Kirk rappresenta un punto di svolta nella politica americana ed occidentale per le reazioni che sta provocando. Il partito Repubblicano sta attuando una serie di decreti per dichiarare gruppi antifa, movimenti terroristici. Il comico Jimmy Kimmell dalla è stato censurato dalla rete ABC per avere considerato l'omicidio di Kirk una macchinazione repubblicana per guidare il Paese in una svolta autoritaria. J.D. Vance ha esplicitamente esortato al licenziamento chiunque postasse video su tik tok o mostrasse in pubblico atti di giubilo per l'assassinio del leader Maga. 
Dopo l'omicidio, una folla di oltre 100mila persone nello stadio di Phoenix ha assistito alla commemorazione di Charlie Kirk, con tutta la dirigenza Repubblicana. Da Donald Trump, a Tulsie Gabbard, Stephen Miller, ideologo dell'American First, i Senatori Marco Rubio, Robert Kennedy, il giornalista di Fox News Tucker Karlson, il GOP ha risposto compatto ed ha rinnovato l'impegno a perseguire la battaglia politica di Charlie Kirk. Erika Kirk, vedova del giovane trentunenne, in un monologo commovente ha perdonato l'attentatore del leader Maga. Le cerimonia imponente non è stata preceduta né seguita da proteste o azioni violente. E dal Presidente Trump all'opposizione Democratica si è compresa la necessità di abbassare i toni. Se alla morte di George Floyd BLM e Antifa hanno messo a fuoco e fiamme le strade, devastato città e distrutto monumenti, la reazione dell'elettorato Repubblicano, sul piano violento non c'è stata. Tuttavia la risposta del Governo Repubblicano è stata ferma, così come l'avvio ad un repulisti anche nel mondo dell'informazione e dello spettacolo, che sta seguendo a quello già avviato negli apparati (CIA ed FBI su tutti). L'impressione è che la morte di Kirk rappresenti un Turning Point negli Stati Uniti dove la licenza di delinquere, di attaccare chi la pensa diversamente dai teorici della dittatura woke, non saranno più lasciati impuniti. Mentre la sinistra d'oltreoceano ed Italiana delira sul clima di odio causato dalle destre conservatrici, anche quando sono i loro esponenti ad essere uccisi per pensarla diversamente, si fa strada l'idea che la "Democrazia liberale" sia uno strumento obsoleto per affrontare anche le sfide nel mondo multipolare. L'uccisione di Charlie Kirk in questo senso, può rappresentare un fenomeno di accelerazione verso la dismissione definitiva di tutto il vangelo progressista (diritti umani)e delle sue amenità. Non possiamo capire quello che sta realmente succedendo negli States se prescindiamo da ciò che accade nell'arena internazionale. Ciò che si intuisce è che nella lotta per il potere all'interno del Deep State americano, sta sorgendo la consapevolezza che l'ideologia di genere ed 'inclusiva", sia uno strumento che abbia logorato gli anticorpi del tessuto sociale americano a tal punto da minacciarne l'integrità statuale. In un momento di grande difficoltà per l'impero americano, l'ultima cosa che esso può permettersi, è una guerra civile. Il giro di vite e la caccia all'estremista che il Governo Repubblicano darà il via, va inquadrato in quest'ottica, così come la liquidazione di tutto il verbo unico liberal-progressista. La storia corre a velocità doppia o tripla e gli effetti mediatici e politici dell'uccisione di Kirk arriveranno presto anche da noi.