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TESCREAL, l’inquietante ideologia dei tecnocrati

di Roberto Pecchioli - 04/03/2026

TESCREAL, l’inquietante ideologia dei tecnocrati

Fonte: EreticaMente

Mentre in basso ci balocchiamo con la destra e la sinistra, tra Antifà e Osservatorio Anticomunista; mentre il dibattito si concentra su quisquilie elevate a questioni di fondo, in alto, tra venti di guerra e laboratori riservati, agiscono, pensano, cambiano irrevocabilmente il mondo e la creatura umana. La nuova distopia, ancora sconosciuta alla stragrande maggioranza, è la galassia TESCREAL, inquietante ideologia antiumana. Benché all’interno della Cupola vi siano lotte e dispareri – pensiamo a soggetti assai diversi come Peter Thiel o Alex Karp, i padroni di Palantir, e Bill Gates, oppure ai giganti dell’intelligenza artificiale – i vertici dell’alta tecnologia marciano apparentemente divisi per colpire uniti. Ci è capitato di accennare all’accelerazionismo, utopia punk tecnologica nelle due versioni di “destra e “sinistra”. Avanza intanto a grandi passi una perturbante filosofia pratica totalmente nuova, a metà tra ideologia e distopia, il cui acronimo è TESCREAL, iniziali di transumanesimo, estropianesimo, singolaritanismo, cosmismo, razionalismo, altruismo efficace e lungotermismo. È la visione e la concreta implementazione – propria delle ultime generazioni dei tecno geni di Silicon Valley e dei guru dell’Intelligenza Artificiale – di un mondo senza più esseri umani, in cui le macchine erediteranno la Terra in quanto nuove entità “viventi” che sconfiggeranno l’invecchiamento e la morte. Non si tratta di deliri o di stravaganti utopie, ma della fusione di varie suggestioni elitarie che minacciano di travolgere la specie umana e l’intero mondo. Sono oscuri ai più i vari “ismi” da cui è formato il multiverso Tescreal. L’acronimo è recentissimo, coniato nel 2023 dagli studiosi dell’Intelligenza Artificiale Timnit Gehru e Emile Torres, e descrive l’ideologia dominante di Silicon Valley e delle élite tecnologiche. Il transumanesimo è la volontà di proiettare l’uomo oltre la dimensione biologica e creaturale, ibridandolo con le macchine e potenziando le sue caratteristiche. Significativamente, H+, homo plus, è il simbolo internazionale del transumanesimo.  L’estropianesimo è una sorta di rovesciamento dell’entropia (la legge della dissipazione irreversibile dell’energia), una filosofia elitaria elaborata da uno dei massimi teorici del transumanesimo, Max More.  Si basa su una ottimistica visione del futuro, prevede progressi della capacità computazionale, dell’aspettativa di vita, della nanotecnologia (l’infinitamente piccolo). Il suo obiettivo finale è addirittura pervenire a una simil immortalità per via tecnologica. Il singolaritanismo deriva dalla categoria di singolarità introdotta da Ray Kurzweil, informatico, inventore e transumanista, dirigente apicale di Google. Nel 2005 Kurzweil teorizzò l’era della singolarità, il momento in cui il cambiamento tecnologico diventa tanto rapido e profondo da innescare la fusione tra uomo e macchina. Ne La singolarità è vicina spiega che il futuro alle porte sarà una civiltà biotecnologica in cui le nostre esperienze circoleranno tra mondo fisico e virtuale, la nostra intelligenza diventerà trilioni di volte più potente, i corpi e l’ambiente verranno trasformati dalle nanotecnologie. Saranno invertiti l’invecchiamento umano e l’inquinamento, la fame nel mondo risolta e superati i limiti della biologia, morte compresa. Il cosmismo contemporaneo, erede del visionario russo Nikolay Fedorov (1829-1903) è un singolare sincretismo che mescola misticismo e razionalismo scientifico con l’obiettivo finale di sconfiggere la morte e successivamente colonizzare altri pianeti. È in fondo la visione del mondo di Elon Musk. L’idea di altruismo efficace (effective altruism), introdotta dal filosofo britannico William Mac Askill e dal transumanista svedese Nick Bostrom, è una teoria basata sull’uso illimitato della ragione e delle scoperte tecnoscientifiche per aiutare concretamente gli altri. Possiamo considerarla una attualizzazione dell’utilitarismo materialista di Jeremy Bentham elaborato tra il XVIII e il XIX secolo… 

Il lungotermismo è una concezione, molto diffusa a Silicon Valley, che antepone il benessere a lunghissimo termine dell’umanità (sino a milioni di anni) ai problemi immediati. Promosso da personaggi come Elon Musk e Sam Altman, leader dell’Intelligenza Artificiale Generativa, mira a mitigare rischi esistenziali (IA, pandemie, energia e bomba nucleare) per garantire la sopravvivenza di futuri esseri umani.  La scuola di pensiero nasce dall’idea di massimizzare i benefici globali delle nostre azioni e quindi accordare massima priorità ai problemi esistenziali di medio-lungo termine. Questo porta a giustificare lo sfruttamento concreto, attuale, di miliardi di esseri umani, a diffondere l’indifferenza per un destino di sorveglianza, controllo, probabilmente schiavitù di massa, in nome di ipotetici vantaggi per le future generazioni (se ci saranno). Il rischio più immediato della bolla Tescreal è la deriva eugenetica, organizzata e realizzata da oligarchie tecno scientifiche onnipotenti quanto irresponsabili. L’eugenetica, giova rammentarlo, è l’aspirazione alla selezione artificiale degli esseri umani. Pretende che non sia la natura a scegliere i nostri caratteri biologici e psicologici, ma altri esseri umani, sulla base di idee ed obiettivi da essi scelti. È la tentazione gnostica risorgente – supportata dalla fusione tra scienza, tecnica e tecnologia – di decidere i criteri e la dignità della vita nonché la scala di valori in base ai quali decidere uno sconvolgimento antropologico e ontologico senza precedenti.  L’informatica e l’ingegneria genetica esaltano l’eugenismo del “potenziamento” umano (enhancement), vagheggiando uno stadio in cui “l’umanità realizza consapevolmente il suo vero destino” come scrisse Julian Huxley nel 1957, esponente di un’oligarchia che si riteneva superiore sino a conoscere il “vero destino “della nostra specie. Il nuovo eugenismo si è integrato con l’iperliberalismo smarrito nell’espansione infinita delle (false) libertà individuali: design del corpo, del sesso-genere, dei figli, della vita. La corrente TESCREAL – prima ideologia che supera il moderno e oltrepassa il postmoderno in nome del postumano (cioè disumano/antiumano) – ha l’ossessione per l’“intelligenza artificiale generale” (AGI). L’ AGI è un tipo di IA capace di comprendere, apprendere e applicare conoscenze in una vasta gamma di compiti, superando le capacità cognitive umane. A differenza dell’IA “ristretta” (narroaw AI), l’AGI mira a risolvere problemi in modo autonomo, generalizzato. Papa Leone XIV, sin dal suo primo discorso da papa cattolico, ha indicato questo grumo di idee, suggestioni, utopie come il più grande pericolo mai apparso sulla scena della storia.  Al centro vi è un coacervo di ideologie futuriste cresciute coltivando sogni di perfezionamento, immortalità ed espansione cosmica mediante l’ibridazione dell’uomo con apparati artificiali. Non è fantascienza e neppure letteratura distopica: i suoi alfieri tecnologici (Altman, Bostrom, Tegmark, Goertzel e altri) nonché i miliardari che la finanziano (Musk, Thiel, Jaan Tallinn fondatore di Skype) sono tutti affiliati del sistema Tescreal che usano il loro gigantesco potere e le vastissime risorse finanziarie accumulate in tempi brevissimi per mettere in pratica le fantasie citate. Che si tratti di una forma insidiosissima di eugenetica diretta dall’alto è più che evidente, così come il pericolo mortale di consegnare senza reazioni un potere così vasto nelle mani di un piccolo gruppo di uomini, geniali sì, ma animati da deliri di onnipotenza, spesso alimentati dalla dipendenza da sostanze psichedeliche tese a estendere la creatività e a rivestire di idealismo autentiche allucinazioni. Costoro attribuiscono a sé stessi il diritto (forse il dovere o la missione) di decidere per tutti, rimodellare il mondo, la natura, la biologia e le creature. Vedono gli uomini solo in termini di Quoziente Intellettivo e di utilità strumentale. Il loro materialismo è così assoluto da essere imparagonabile rispetto alle ideologie presenti e passate. Appaiono – e probabilmente si considerano – come una stirpe di semidei tecnologici. Per loro tutto va trasferito nel dominio del calcolabile, il paradise-engineering, l’ingegnerizzazione del paradiso in terra. Si tratta di una religione capovolta il cui esito è l’azzeramento della creatura umana, della sua libertà e volontà, posta al servizio di interessi privati incontrollabili, più pericolosi del sistema finanziario “troppo grande per fallire”. Si profila il controllo totalitario sulle idee, sui comportamenti e sui corpi, l’assoggettamento dell’umanità alle esigenze dello sviluppo telematico, cibernetico e robotico. La maggioranza dell’umanità resta ignara, estranea a questi processi e alle relative decisioni, ridotta a useless class, inutile perché improduttiva o imperfetta. La prospettiva finale è la sostituzione dell’uomo con le macchine e la sua sostanziale abolizione. Non è questa la sede per un’analisi delle cause e degli esiti sconvolgenti delle questioni accennate. Né intendiamo impancarci sul tema della dimensione etica, finanche anticristica, di quanto segnalato. Tuttavia, a costo di apparire paranoici e perdere qualche lettore incredulo o turbato dalle questioni sollevate, ci sembra importante avviare il dibattito, suscitare la riflessione, stimolare la consapevolezza di essere giunti a un tornante probabilmente irreversibile della storia e della nostra stessa specie. Per valutare, decidere, opporre alla volontà luciferina di pochi la ragione dell’umano, l’istinto di sopravvivenza, l’appello al trascendente, la forza morale dell’homo sapiens fatto a immagine e somiglianza di Dio, non della macchina.