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Un mondo in marcia e uno marcio

di Gianni Petrosillo - 02/03/2026

Un mondo in marcia e uno marcio

Fonte: Gianni Petrosillo

Come avevamo detto più volte, pur disponendo di informazioni parziali, il mondo è cambiato. L’Iran è un attore geopolitico di primo piano, armato fino ai denti e dotato di tecnologia avanzata, tanto più che Russia e Cina lo sostengono in questo quadro di rapporti geopolitici in evoluzione. Questo lo sapevamo, lo avevamo intuito, lo avevamo scritto, e ora lo stiamo vedendo.
Le operazioni unilaterali di guerra sono finite, quelle in cui uno le dava e gli altri le prendevano. Se Stati Uniti e UE sperano di coprire i loro crimini mondiali con la propaganda, ci sono le reazioni di questi Stati a infrangere il loro muro di menzogne.  Abbiamo sentito il nostro ministro degli Esteri e l’intera élite europea affermare che l’Iran sarebbe l’aggressore. Questo dovrebbe aprire gli occhi anche sulle altre bugie sulle quali l’Occidente ha costruito il caos di questi anni recenti.
La nostra informazione è corrotta, sono corrotte le TV, gli esperti, le università, chiunque neghi l’evidenza puntando il dito sugli altri per nascondere i nostri obbrobri. L’Iran non cadrà perché è stato ucciso l’ayatollah Khamenei, grande statista come lo ha definito Putin e come condividiamo anche noi. Non possiamo scegliere anche gli eroi altrui, anche se siamo convinti di poter gestire la memoria collettiva dei popoli e dei Paesi.
L’unipolarismo americano è giunto al termine, c’è un mondo pericoloso e interessante che si staglia all’orizzonte. Ecco il multipolarismo, non il regno della condivisione del potere e delle decisioni, ma delle rivendicazioni e degli obiettivi che vengono strappati con la lotta e i conflitti.
In tutto questo bailamme l’UE è solo la ruota di scorta di un mondo a trazione USA che non esiste più se non come mera servitù di Washington, l'utile idiota che viene sacrificato, con le sue disjecta membra. Esiste l’incertezza del futuro e dei suoi cangianti rapporti di forza. Nulla è più stabilito, nemmeno le prossime alleanze geopolitiche, vedremo tradimenti, riposizionamenti, trucchetti, macchinazioni, terrorismo su livello globale.
Il pianeta non avrà più zone franche e certe violenze che vedevamo in televisione a breve ci piomberanno sulla testa, quasi ottant’anni di pace si chiudono qui. Il guaio per l’Italia e per l’Europa, questa parte di mondo in cui viviamo, è che è retta da servi che ci manderanno a morire senza nemmeno una prospettiva o un’idea dell’avvenire, saremo lo scenario del disastro a nostra insaputa e incoscienza.
Il mondo è di nuovo in marcia e noi siamo solo marci. Povere generazioni presenti e future.