Un proletario chic
di Vittorio Feltri - 24/10/2008
Veltroni difende l`università però manda la figlia (lavora per Berlusconi) a studiare negli Usa. Occupa una casa a fitto stracciato di un ente pubblico ma ne ha una a New York
In questo momento parlare male di Ve!troni o anche solo criticarlo è come sparare sulla Croce rossa. Lui però fa di tutto per tirarsi addosso dei proiettili e noi pur di malavoglia esaudiamo i suoi desideri più o meno inconsci.
Recentemente Veltroni si è recato in tivù dove è stato intervistato dal compagno Fazio che gli ha dato la possibilità di esternare senza il fastidio di un contraddittorio.Regolare. Raitre è lì apposta per compiacere ai progressisti di varia estrazione.
Walter ne ha approfittato per far sapere ai connazionali di essere uno strenuo difensore della scuola patria, in particolare dell`università cui è affidato l`arduo compito di formare la futura classe dirigente.
Mentre quell`ignorantona della Gelmini, per giunta bresciana e quindi criptoleghista nonostante militi nel PdL, è impegnata a distruggere gli atenei mediante tagli tremontiani, il capo dell`opposizione si erge a baluardo delle alte sfere culturali. Giù le mani, e le forbici, dall`istruzione alta.
Davvero commovente oltre che eroico lo sforzo di Walter. Al quale tuttavia domandiamo come mai lui, pur avendo tanta stima della istituzione universitaria nazionale, ha mandato sua figlia Martina a laurearsi negli Stati Uniti il cui presidente è quel boia di Bush. Questo non è il solo enigma. Ce n`è un secondo che nessuno all`infuori di lui può sciogliere. Martina - ci risulta - tra un esame e un altro lavora, e ci complimentiamo con lei, in veste di aiuto regista. Uno dei film che ha contribuito a realizzare partecipa al Festival del cinema sotto l`egida di Alemanno, sporco fascista.
Sarà un caso. Ma è casuale anche il fatto che tale film sia stato prodotto dalla Medusa, azienda appartenente al gruppo Berlusconi? Curiosa cosa, converrete. Non è finita.
Il signor segretario, notoriamente pensionato (più di 5 mila euro il mese nonostante l`età, una cinquantina di anni), da tempo immemorabile abita in un appartamento di un ente pubblico (il canone è modico).
Quando scoppiò lo scandalo affittopoli su iniziativa del Giornale, all`epoca diretto da me, Massimo D`Alema abbandonò l`alloggio avuto a buon mercato non rammento da quale istituto, guadagnandosi generale apprezzamento. Veltroni invece si affrettò a dire: me ne fotto delle inchieste giornalistiche. E rimase senza fare una grinza inquilino privilegiato. Scelta schifosa ma lecita.
Ora però scopriamo - crisi o non crisi che egli si è comprato una casa a New York anziché a Roma dove continua ad occupare un quartierino pubblico a prezzo stracciato.
Ex comunista sì, però mica scemo.
Con un appartamento a due lire nella capitale, un pied-à-terre a Manhattan, una ricca pensione italiota, una figlia remunerata da una società di Berlusconi e laureanda negli States, Walter ha la serenità indispensabile per guidare domani la protesta proletaria contro.
Mortacci sua.
