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Cardini: «Un’apoteosi di cultura cartapesta»

di la Stampa - 18/05/2006

 
Non c’è nulla di male a vedere un film. Né a essere ignoranti». E la desolazione dello storico Franco Cardini: «Sono stato anche alla stupenda Fiera di Torino. Le cose belle vanno via in dosi pediatriche. Va a palate la cultura cialtrona e di cassetta. Se così è, così sia».

Professor Cardini, più che il «Codice», lei analizza la sua prateria sociologica.

«Va a ruba un’industria. Adesso c’è il calcio e Moggi e tutto il resto e parleremo meno del film. Si sono fatti un piacere o un dispiacere a vicenda: sovrapporsi».

E’ soltanto moda, oppure abbiamo radici dentro?

«E’ il permanere del sacro selvaggio. L’Occidente non sa che pesci prendere, Vorrebbe ragionare e va a caccia di surrogati religiosi».


Professore, lei nega qualunque passaggio culturale, che non sia religioso?

«Protagonisti non sono né Indiana Jones né Rambo. C’è uno che si presenta come docente di Harvard e butta cultura in pillole, il supermarket della vita e della Storia da acchiappare senza studiare. Dov’è finito il fatto di essere partecipi?».

A che cosa essere partecipi, professor Cardini?

«A un segreto. Basta esista il segreto e lo si vuole. Libro, film, fantasie, commenti raccontano un segreto. E cercano di svelare un segreto. Sta a me prendere il pacchetto a scatola chiusa: Gesù è quello».

Un plagio sociale?

«A che serve confondere le idee a chi non ne ha? Si lascia affascinare gente che nemmeno conosceva l’esistenza dei Vangeli apocrifi. Gente che non ha capito che cosa era in una certa cultura il Kamasutra e se prova a imitarlo si rompe la spina dorsale».

C’è voglia di segreti.

«Allora legga Il nome della rosa, che oltre a essere il libro che è contiene l’autoironia dell’autore. Questa, invece, è l’apoteosi della cartapesta culturale. Stringe il cuore».

Professor Cardini, il pubblico comanda.

«Il pubblico vedrà sui muri di casa stupendi graffiti con frecce, dardi, stelle e serpenti. Sul muro di un altro saranno millenaria saggezza. Sul proprio - stessa mano - teppismo».

m. nei.