La verità sull'esercito americano in Iraq
di Truth About Iraqis - 07/05/2007
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5 Maggio 2007 WASHINGTON (AP). Una nuova indagine del Pentagono sulle truppe in Iraq ha riscontrato che soltanto il 40% dei marines e il 55% dei soldati dell'esercito denuncerebbero un membro della loro unità se dovesse uccidere o ferire un civile iracheno innocente. Cinquanta per cento (50%) dei soldati statunitensi crede che non dovrebbero comportarsi con rispetto e dignità nei confronti delle morti dei non combattenti. I media stanno cercando di travisare la questione scegliendo con attenzione parole costruite ad arte per vezzeggiare gli elettori americani. Morti non-combattenti = civili uccisi dagli Stati Uniti durante una ronda, civili uccisi ad un checkpoint, uomini, donne e bambini massacrati nelle loro case, nelle loro automobili, a cerimonie di nozze, mentre camminano per strada - non importa. LA SEMPLICE VERITÀ È CHE OGNI IRACHENO (COMPRESI QUEGLI IRACHENI CHE SI SONO ACCALCATI DAVANTI AGLI SCARPONI DEGLI AMERICANI E GLI HANNO LECCATO I PIEDI PER IL PREZZO PAGATO E I SERVIZI RESI) È CONSIDERATO PRIVO DI ALCUN VALORE. Cinquanta per cento (50%) significa che ci sono settantacinquemila soldati americani (75.000) che non fanno a caso a crivellare di colpi un iracheno o due, tagliargli le orecchie, sezionare parti del loro cervello, fotografarle e mandarle a http://nowthatsfuckedup.com/ QUESTA E' LA VERA FACCIA DEI MILITARI DEGLI STATUNITENSI IN IRAQ. Così, chi mai in tutto il mondo può ancora credere gli Stati Uniti sono in Iraq per aiutarci? Sono lì per distruggerci. E gli Iracheni che si limitano a sollevare proteste e cercano così di dare un volto umana all'occupazione sono ugualmente criminali. Ma c'è di più: Un'indagine sull'esercito statunitense schierato in Iraq ha riscontrato che un soldato su dieci ha ammesso di aver maltrattato civili iracheni e più di un terzo giustifica la tortura se può servire a salvare la vita di un commilitone, ha riferito venerdì un rapporto del Pentagono. Ci sono stati i massacri di Falluja, Samarra, Haditha, Ramadi; la violenza su Abeer e migliaia di altre donne irachene. Ma vi sono patetici iracheni che hanno scelto per se stessi una vita di comodità e di piacere e che guardando indietro al loro paese di origine (per alcuni di essi, non è affatto il loro paese, ma non importa ) sentono una fitta di rimorso. Così fanno un gran lavoro per raccogliere firme, petizioni, avvisi - che effetto questi potranno mai avere, lo sa solo il diavolo. Un milione di persone ha marciato a Londra - e questa è una stima prudente - in una democrazia dove il potere del popolo E' IL POTERE DELLO STATO. Ed erano senza alcuna speranza - ed ora questi iracheni traditori credono che i loro appelli possano cambiare qualcosa. Ma i giovani sono ingenui, pieni di orina, sperma ed energia - come recita il detto popolare - e sono spesso precipitosi e imprudenti. Questi iracheni raccoglitori di firme e appelli avrebbero fatto bene a studiare la storia e vedere così che la violenza può essere fatta finire SOLTANTO con la violenza. Se 10.000 Iracheni marciassero sulla zona verde, applicassero i principii di Ghandi ed abbracciassero qualche albero, allora l'impresario delle pompe funebri avrebbe 10.000 bare da riempire il giorno dopo. Diventate adulti. Unitevi alla resistenza. C'È una resistenza nazionale. Non si fermerà finchè l'Iraq - un Iraq unito, patria comune di sciiti, sunniti, curdi, turcomanni, sabei, cristiani - non sarà libero e sovrano. QUESTA è l'UNICA via. Imparate la vostra storia. Prima non eravate mai rimasti senza casa. Potete ricevere milioni di dollari, vi possono dare abitazioni di lusso a Londra o Washington o Canberra, ma sarete sempre guardati con disprezzo. Là non avrete famiglia là. Là non avete radici. La vostra sola casa è l'Iraq, come vi potete permettere di vendere la coscienza per un'elemosina? Così, sono contento di leggere notizie come questa: (AP) Un comandante di alto grado statunitense è stato ferito da un'arma leggera mentre controllava il muro di sicurezza costruita intorno ad un'enclave sunnita a Baghdad. Enclave? Chi ha diviso l'Iraq in settori? Dov' erano i terroristi settari PRIMA dell'invasione degli Stati Uniti? L'invasione degli Stati Uniti è la malattia che infesta il nostro paese. Nient'altro. Niente di più. Sbarazzatevi di questa ed il vero cammino per la riconciliazione ed la ricostruzione può cominciare. Non c'e altra via. Ho detto questo per due anni. E per due anni la situazione è talmente deteriorata in Iraq che coloro si sono macchiati di inchiostro [qunado hanno votato], ora hanno solo perso tutto. La resistenza è l'unica fonte di orgoglio che abbiamo. Non ho iniziato questo blog per partecipare a un concorso di popolarità. Non l'ho iniziato per ottenere elogi. Non l'ho iniziato per spargere odio o malanimo. L' ho iniziato per suscitare consapevolezza. La consapevolezza comincia con il rendersi conto e capire prima di tutto che nessuna occupazione se ne è mai andata senza resistenza. Mai nella nostra storia collettiva. La resistenza È il diritto legittimo di un popolo oppresso. Quella francese nella Francia occupata dai nazisti. Quella cinese nella Cina occupata dal Giappone. Gli ebrei a Varsavia. I Polacchi a Varsavia. Il popolo di Stalingrado. Il popolo di Belgrado. Il popolo di Boston, di Yorktown. I Celti Iceni . Gli Avernii. I Parisii . Gli spartani. I Galli. E ancora ancora ancora.... Ogni occupazione ha incontrato resistenza. E la resistenza ha vinto sempre. Articolo originale: http://truth-about-iraqis2.blogspot.com/2007/05/truth-about- us-military-in-iraq.html |