Agguato agli italiani fuori Kabul
di Enrico Piovesana - 15/05/2008
| E nel sud-ovest, dove operano le nostre truppe, un kamikaze fa strage di poliziotti e civili |
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Questa mattina una bomba radiocomandata è esplosa al passaggio di un convoglio degli Alpini fuori Kabul, ferendo tre soldati, uno in maniera grave. E ieri sera, nella provincia sud-occidentale di Farah, dove operano le nostre forze armate, quindici persone sono morte in un attacco suicida.
Intanto gli Stati Uniti sono tornati a bombardare le Aree Tribali pachistane, uccidendo almeno quindici persone.
Agguato agli Alpini alle porte di Kabul: 3 feriti. Verso le nove di questa mattina (le 6:10 in Italia) tre blindati Puma della Taurinense stavano per attraversare il villaggio di Qal-eh-Lanan, nella famigerata Valle di Musahi, quando l’esplosione di un ordigno azionato a distanza ha investito uno dei tre mezzi. Un agguato in piena regola. Tre alpini sono rimasti feriti e ustionati. Uno di loro, il caporal maggiore Andrea Tomasello, ha riportato gravi ferite alle gambe ed è stato immediatamente evacuato a bordo di un elicottero Ab-212 della Marina militare. La Valle di Musahi, che si trova una trentina di chilometri a sud di Kabul, è sotto controllo dei guerriglieri talebani. Lo scorso 5 ottobre, gli Alpini dovettero respingere un attacco notturno contro un loro avamposto in quota.
Dall'inizio della missione italiana in Afghanistan, dodici nostri soldati sono morti, decine i feriti. Kamikaze fa strage a Farah, dove operano le forze italiane. Ieri sera, nella provincia di Farah, un kamikaze che nascondeva la sua cintura esplosiva sotto un burqa si è fatto saltare in aria nel bazar di Delaram, davanti alla caserma della polizia afgana. Almeno diciannove i morti, tra civili e agenti di polizia. Una trentina i feriti. Ma la stima è ancora provvisoria e potrebbe aggravarsi. Due mezzi della polizia sono stati distrutti nell’attentato, rivendicato dal portavoce talebano Qari Mohammad Yousuf. Nella provincia di Farah, dove i talebani sono presenti in forze, i soldati italiani della brigata Friuli hanno più volte combattuto in passato. E qui operano, da alcuni mesi in maniera stabile, duecento uomini delle nostre forze speciali e una cinquantina di consiglieri militari italiani che seguono in battaglia il soldati afgani del 207° copro d’armata.
La guerra continua anche sul fronte pachistano. Ieri sera un aereo radiocomandato statunitense ha bombardato un villaggio nelle Aree Tribali. Due missili Hellfire – fuoco dell’inferno – hanno colpito due abitazioni nei pressi del villaggio di Damadola, nel distretto tribale di Bajahur, a ridosso del confine afgano. Almeno quindici persone sono morte. Il portavoce dell’esercito pachistano, generale Athar Abbas, ha dichiarato che le due case colpite appartenevano a Maulvi Taj Mohammad e Maulvi Hassan, presunti “facilitatori” di Al-Qaeda. Il villaggio di Damadola era già stato bombardato dai droni Usa nel gennaio del 2006: allora morirono una ventina di civili.
Il raid missilistico statunitense giunge proprio mentre i talebani pachistani hanno iniziato a negoziare con il nuovo governo pachistano: una scelta apertamente avversata da Washington e dalla Nato. |

Agguato agli Alpini alle porte di Kabul: 3 feriti. Verso le nove di questa mattina (le 6:10 in Italia) tre blindati Puma della Taurinense stavano per attraversare il villaggio di Qal-eh-Lanan, nella famigerata Valle di Musahi, quando l’esplosione di un ordigno azionato a distanza ha investito uno dei tre mezzi. Un agguato in piena regola. Tre alpini sono rimasti feriti e ustionati. Uno di loro, il caporal maggiore Andrea Tomasello, ha riportato gravi ferite alle gambe ed è stato immediatamente evacuato a bordo di un elicottero Ab-212 della Marina militare.
Kamikaze fa strage a Farah, dove operano le forze italiane. Ieri sera, nella provincia di Farah, un kamikaze che nascondeva la sua cintura esplosiva sotto un burqa si è fatto saltare in aria nel bazar di Delaram, davanti alla caserma della polizia afgana. Almeno diciannove i morti, tra civili e agenti di polizia. Una trentina i feriti. Ma la stima è ancora provvisoria e potrebbe aggravarsi. Due mezzi della polizia sono stati distrutti nell’attentato, rivendicato dal portavoce talebano Qari Mohammad Yousuf.
La guerra continua anche sul fronte pachistano. Ieri sera un aereo radiocomandato statunitense ha bombardato un villaggio nelle Aree Tribali. Due missili Hellfire – fuoco dell’inferno – hanno colpito due abitazioni nei pressi del villaggio di Damadola, nel distretto tribale di Bajahur, a ridosso del confine afgano. Almeno quindici persone sono morte. Il portavoce dell’esercito pachistano, generale Athar Abbas, ha dichiarato che le due case colpite appartenevano a Maulvi Taj Mohammad e Maulvi Hassan, presunti “facilitatori” di Al-Qaeda.