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11/9 inganno globale: il primo film italiano

di Massimo Mazzucco - 26/11/2006

LA MONETA LIBERA DA INFLAZIONE E DA INTERESSE - Margrit Kennedy NOVITA' EDITORIALE MACRO EDIZIONI NOVEMBRE 2006

 a cura di Massimo Mazzucco
 
11 SETTEMBRE 2001, INGANNO GLOBALE - Libro + DVD film-inchiesta


Chiunque abbia vissuto, davanti al televisore, la giornata dell'11 settembre di cinque anni fa, porta incise nella memoria delle immagini che sin da quel momento sono entrate a far parte della storia dell'umanità. Ripetute all'infinito sugli schermi di tutto il mondo, non vi è persona oggi che non saprebbe riconoscere la terrificante palla di fuoco uscita della Torre Sud dopo l'impatto dell'aereo, o le immagini stesse dei due giganti d'acciaio - le Torri Gemelle di New York- che si accartocciano e si sbriciolano su se stesse, una dopo l'altra, scomparendo in una nuvola di polvere larga quanto la stessa isola di Manhattan.
Tutti lo abbiamo visto accadere, in diretta TV. Tutti abbiamo assistito, nello stesso momento, a questo incubo collettivo di dimensioni planetarie.
Ma quello che abbiamo visto è davvero quello che è successo?
Per quanto paradossale a pensarsi, è venuta emergendo nel corso di questi anni una lunga serie di indizi che sembrano suggerire che le cose non siano andate affatto come ci è stato raccontato.

Inganno Globale - come libro e come film - raccoglie e presenta tutti i più importanti di questi indizi, basandosi esclusivamente su informazioni forniteci nel tempo dal governo americano tramite i maggiori canali di informazione a livello mondiale.
Non si tratta quindi di opinioni gratuite o di condanne preconcette, ma di elementi oggettivi, fattuali, facilmente verificabili da chiunque.
Sono le stesse immagini andate in onda in tutto il mondo, che ci hanno mostrato in diretta televisiva quello che fino ad allora avremmo faticato a credere in un film di Hollywood.
Sono le testimonianze angosciate dei poliziotti, vigili del fuoco, giornalisti e passanti scampati per miracolo ai crolli delle Torri Gemelle, incapaci loro stessi di credere a quello che stavano raccontando.
Sono le fotografie della facciata del Pentagono colpita da un aereo, scattate dagli stessi militari che sono appena sfuggiti all'impatto devastante del velivolo.
Sono le immagini mandate in onda da tutte le TV del mondo del campo della Pennsylvania in cui si è schiantato il quarto volo dirottato. Sono immagini che tutti noi già conosciamo.
Quel giorno tutti guardavamo, ma nessuno di noi vedeva.
Accecati dall'orrore, scossi dall'emozione, catturati dall'incedere di eventi sempre più drammatici e impossibili, abbiamo lasciato scorrere sotto i nostri occhi tanti piccoli dettagli che solo a distanza di tempo, rivisti e analizzati con il supporto di esperti e cattedratici, sembrano suggerire una realtà ben diversa da quella che finora ci è stata presentata.

Era davvero un Boeing da 100 tonnellate quello che si è schiantato contro il Pentagono l'11 di settembre del 2001?
Dove è finito il secondo Boeing, dello stesso modello e delle stesse dimensioni, che è stato visto cadere in un campo della Pennsylvania?
Come possono tre torri alte centinaia di metri crollare da sole su se stesse, senza toccare nessun edificio accanto, in tempi e modi molto simili a quelli delle demolizioni controllate, a causa di semplici incendi di kerosene?
Come possono quattro persone che non hanno mai guidato un jet nella loro vita, impadronirsi di quattro aerei di quelle dimensioni, e condurli con facilità assoluta verso i loro bersagli, senza commettere lungo il tragitto il benchè minimo errore?
Come può la difesa più potente, meglio organizzata, tecnologicamente più avanzata del mondo permettergli di fare quello che hanno fatto i dirottatori, restando a guardare per quasi due ore, senza riuscire in tutto quel tempo ad intercettare uno solo dei quattro aerei dirottati?

Sono almeno una trentina le domande di questo genere che Inganno Golobale raccoglie e presenta al pubblico italiano nella loro semplice fattualità, senza trarre conclusioni e senza indicare necessariamente una precisa fonte di colpevolezza.

Sarà il compito di un diverso lavoro (La Verità di Cristallo, attualmente in preparazione) quello di analizzare i retroscena e i possibili moventi che avrebbero dato origine a quegli attentati in maniera ben diversa da quella fino ad oggi comunemente accettata.

IL DVD
Durata: 90 minuti
Contenuto: 1. La versione ufficiale - 2. Gli aerei dirottati - 3. Il segreto del pentagono - 4. I misteri di United Airlaines 93 - 5. Le 3 torri cadute - 6. Un popolo a parte Extra: La Verità di Cristallo (Trailer) - Controdiario: il Caso Popular Machanics - MATRIX presenta Inganno Globale

IL LIBRO
Indice:
Prefazione

Introduzione
- Il vero problema è psicologico
- I "neocons"
- L'11 settembre e la rete
Capitolo 1 - La versione ufficiale
Capitolo 2 - Gli aerei dirottati
- Il sistema di sicurezza
- Un caso inimmaginabile
- Le esercitazioni
- Punizioni o promozioni?
- La "incompetence theory"
- La prova del nove
Capitolo 3 - I 19 assi del cielo
- La preparazione
- Le scuole di volo
- Il 10 settembre
- Le prove che il mondo attende
- Le prove sospette
- Addio con ricevuta di ritorno
- Una distrazione impossibile
- Le identità al condizionale
Capitolo 4 A - Il segreto del Pentagono
- Ingersoll come Zapruder?
- Le testimonianze discordanti
- Due tesi contrapposte
- La tesi della disintegrazione
- Il Test Sandìa
- Mostrare o nascondere?
- La tesi della perforazione
- Simulazione di reato
- I famigerati "video del Pentagono"
- Il black-out di grande Fratello
- La prova del nove
- Il foro misterioso
Capitolo 4 B - Il segreto del Pentagono
- Hani Hanjour, dilettante miracolato
- L'identificazione delle vittime
Capitolo 5 - Il mistero di United 93
- "Let's Roll": la leggenda delle telefonate dal cielo
- Barbara Olson
- Impossibile chiamare con i cellulari
- Il "roaming"
- Un sistema paralizzato
- Ma allora, perché la buca?
- Due misteri, un'unica soluzione
- "Operazione Northwoods"
- Conclusione
Capitolo 6 - Le torri che non dovevano crollare
- Ostacolo psicologico
- Sotto gli occhi di tutti
- I fatti accertati
- La fretta di Giuliani
- La "libertà di stampa"
- La prova del nove
- WTC7 - Il più strano di tutti
- Alla ricerca di un movente
- I "piccoli sporchi segreti" delle Torri Gemelle
Capitolo 7 - Un popolo a parte
- 100 domande senza risposta
- Domande al Presidente Bush
- Domande al vicepresidente Cheney
- Domande a George Tenet, direttore della CIA
- Domande a Robert Mueller, direttore dell'FBI
- Domande alla F.A.A. - Federal Aviation Authorithy (Aviazione civile)
- Domande al NORAD - North American Air
- Defense Command (Difesa aerea militare)
- Domande alla Port Authority di New York
- Domande al sindaco di New York Rudolph Giuliani

La potenza dei simboli - Una riflessione in chiusura
Perché non riusciamo a dimenticare quelle immagini

Dal CAPITOLO 2
GLI AEREI DIROTTATI

Il sistema di sicurezza
Nei cieli americani volano ogni giorno oltre 24.000 aerei commerciali, a tutte le ore, in tutte le direzioni, a tutte le altitudini. Una tale densità di traffico ha reso indispensabile, già da molti anni, la messa a punto di un sistema di sicurezza estremamente efficiente e sofisticato, che ha dato finora risultati assolutamente invidiabili.
Non si ricorda un solo incidente aereo, negli ultimi vent’anni, dovuto a violazioni, volontarie o meno, dello spazio aereo americano. Tale sistema di sicurezza prevede la continua copertura radar di ogni metro di cielo transitabile negli Stati Uniti, di giorno e di notte. Ciò avviene grazie a due sistemi diversi – quello militare e quello civile – che agiscono in maniera indipendente, pur essendo costantemente interconnessi fra loro.
Questo significa che un qualunque aereo che finisca fuori rotta, anche per pochi minuti, viene immediatamente segnalato dai radar sia civili che militari, e in caso di necessità può essere raggiunto nell’arco di breve tempo da una coppia di caccia alzatasi in volo dalla più vicina base militare. Ce ne sono molte, sparse su tutto il territorio americano, e la densità maggiore di queste si trova proprio nella zona interessata dai dirottamenti di quel giorno – il quadrante nord-est – che è anche la più trafficata in assoluto dei cieli americani. Gli interventi di questo tipo, da parte dei caccia della US Air Force, in America sono da tempo una routine, collaudata e messa a punto fin nei minimi particolari da lunghi anni di esercizio, sempre puntuale ed efficace.

Un caso inimmaginabile
Ma proprio l’11 di settembre 2001, in maniera del tutto inaspettata, si è verificata una tale catena di malintesi, imprevisti, malfunzionamenti, violazioni delle procedure, vuoti di potere, comunicazioni sbagliate, ordini contraddetti, che i dirottatori hanno potuto scorrazzare liberi per quasi due ore nei cieli più osservati e protetti del mondo.
Questo ha generato una tale ondata di sospetti che ha obbligato sia l’Aviazione civile (F.A.A.) che quella militare (N.O.R.A.D.) a rendere pubblicamente conto delle varie comunicazioni intercorse fra loro, con il solo risultato di scatenare una guerra di accuse e controaccuse sulle mancate responsabilità, che ha finito per produrre in cinque anni ben tre diverse “versioni ufficiali” sulla precisa sequenza dei fatti, ciascuna in piena contraddizione con le altre.